SOCIAL NETWORK, ROMA CAPITALE FRA I COMUNI PIU’ ATTIVI SU TWITTER

La ricerca di Vincenzo Cosenza e Giovanni Arata sulla presenza dei comuni capoluogo sui social network suggerisce diversi spunti di riflessione.

Il primo è che la metà dei comuni capoluogo non è presente su Facebook e circa i 2/3 non è presente su Twitter. Ciò significa che le amministrazioni ancora faticano a misurarsi col mondo dei social media.

Da questo punto di vista, l’amministrazione capitolina guidata da Gianni Alemanno, nonostante il grado di complessità della struttura organizzativa dell’ente, è presente su entrambi i fronti, il che colloca Roma Capitale tra coloro che hanno cercato di allinearsi in tempi rapidi alla “tendenza social”. Una tendenza che non è solo una “moda”, un fenomeno di costume. Per un’amministrazione significa aprirsi ulteriormente alla cittadinanza, investire sulla trasparenza e sulla “relazione” con l’utenza.

Luigi Di Gregorio, responsabile della comunicazione istituzionale del comune così commenta i risultati della ricerca: “Andando in concreto sui dati, emerge che il nostro account Twitter è quello che cresce più di tutti in relazione al tempo trascorso dall’apertura: oggi siamo sopra i 10 mila follower in 10 mesi di vita. Emerge anche che siamo i più attivi, cioè quelli che twittano più di tutti, il che è a mio avviso spiegabile dal fatto che siamo la Capitale. Già il solo palinsesto culturale di Roma implicherebbe decine e decine di tweet al giorno. Noi tendiamo a “limitarci” a circa 20 tweet al giorno, weekend compresi. Il livello di engagement è molto buono complessivamente, siamo secondi solo a Milano. Vuol dire che oltre a crescere in termini di numeri assoluti, stiamo crescendo anche in termini di “relazione” con gli utenti, che poi è il vero valore aggiunto dei social network.

Su Facebook, siamo più indietro in termini di fan, anche perché la nostra pagina ufficiale ha solo 5 mesi di vita. Tuttavia, emerge un buon livello di engagement anche lì. Facebook è uno strumento diverso da Twitter, più completo ma anche più delicato per i numeri enormi che è in grado di produrre. Personalmente ritengo che, specie per le grandi città, occorra una social media policy ben chiara a monte – cosa che noi abbiamo fatto – e un percorso di “crescita condivisa” con gli utenti, per evitare rapporti senza regole che inevitabilmente finiscono per creare polemiche e far degenerare la relazione e la reputation dell’Amministrazione sui social”

fonte: Roma Capitale News

 

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