Social media marketing, come aumentare interazione e popolarità su Google Plus

Google Plus è fra i social più dibattuti nell’era dei social network. In primis perché conferma l’egemonia di Google, che ha creato un social infilandoci a forza chi aveva scelto, in tempi non sospetti, di avere un’email gmail.

In secundis perché ci sono moltissimi di questi utenti, scaraventati in Google Plus, che non sanno esattamente cosa farci, come funziona e non capiscono neanche se ci sia vita in quel social, così diverso da Facebook.

Il grosso problema è ora delle aziende che vogliono fare marketing sfruttando Google Plus, perché potenzialmente possono trovarsi di fronte al deserto dei tartari, anche se si hanno molti sottoscrittori. Un concetto che non è ancora sufficientemente chiaro, e questo riguarda un po’ tutto il social media marketing, che non è il numero a fare la differenza, bensì la qualità, le interazioni, la socialità. Riportando nella vita di tutti i giorni, se esco regolarmente con 50 persone, ma non parla mai con nessuno di loro, posso dire che sono miei amici? Chiaramente no. Se su Facebook, Google Plus o qualsiasi altro social network ho 2000 fan, ma nessuno si degna mai di commentare, condividere, interagire con i miei contenuti è come se di fan ne avessi 0. È triste, ma è così e rende tutto più difficile.

I numeri di Google Plus

Le ultime statistiche parlano di 400 milioni di utenti registrati, di cui 52.8% in lingua inglese; il 45.6% di età compresa tra 18 e 24 anni e il 62.5% è di sesso maschile. A questo si aggiunge che:

Non si possono avere più di 5000 amici per cerchia
Non si possono aggiungere/spostare più di 50 utenti al giorno per cerchia
I post che ricevono un maggiore numero di +1 saranno più visibili

I temi più popolari su Google Plus

Tenendo conto che parlare di temi popolari è complicato, visto che nei social ci sono evoluzioni e cambiamenti repentini. In ogni caso su Google Plus i temi che vanno per la maggiore, al momento, sono:

Cucina
Immagini/fotografia
Umorismo

Come coinvolgere gli utenti su Google Plus

Non c’è una formula magica, né una ricetta dal risultato garantito, ci sono però dei metodi che possono essere utilizzati per riuscire ad avere buoni risultati, non solo in termini numerici, ma anche in termini qualitativi. La prima cosa da fare è suddividere il pubblico in 5 categorie:

– Speakers
– Pubblico attivo
– Pubblico passivo
– Pubblico non attivo
– Altro

Una volta individuate queste categorie di utenti, bisogna aggiungerle alle proprie cerchie e sperare che a loro volta ci aggiungano alle loro. Ognuna di queste categorie presenta caratteristiche peculiari, che possono essere sfruttate per migliorare l’engagement della pagina business.

Speakers

Sono gli utenti che parlano di te, condividono i tuoi contenuti e interagiscono totalmente gratis e sono quelli su cui bisogna puntare di più. Per individuarli basta cliccare su Visualizza Eco di ogni post, ci si troverà davanti a un grafico formato da cerchi. Più grande è il cerchio, maggiori sono i contatti di quella persona. Creare una cerchia con gli speakers consente di interagire maggiormente con loro, coinvolgerli e spingerli a condividere ancora.

Pubblico attivo

Per individuare il pubblico attivo bisogna fare riferimento alla sezione Temi caldi, dove si possono vedere i post che hanno avuto maggiore successo. Da questi si possono individuare gli utenti attivi, che hanno cioè messo +1, commentato o condiviso uno dei post che si trova nei temi caldi. Chiaramente si può fare una cernita dei post, basandosi sul tema, che deve in qualche modo essere coerente con i contenuti che andremo a proporre.

Pubblico passivo

Gli utenti passivi sono quelli che socializzano molto poco, pubblicano poco, interagiscono poco, inseriscono poche informazioni. L’unico motivo per aggiungere questa tipologia di utenti è la speranza che un giorno diventino attivi.

Pubblico non attivo

Sono utenti che hanno utilizzato G+, probabilmente quando è stato lanciato, attratti dalla novità. Poi però si sono stufati e sono tornati a Facebook, dove c’era già la maggior parte dei loro amici. Anche questa cerchia deve essere molto esigua, non è certo un compito facile riportare indietro un utente che ha già testato, senza trovare aspetti abbastanza positivi per perpetuare l’uso del social.

Altri

Gli utenti passivi sono quelli che non fanno nulla, non condividono, non interagiscono, non hanno neanche personalizzato il loro profilo. L’unico motivo per aggiungere questa tipologia di utenti è che hanno potenzialità per diventare attivi.

Amici condivisi

Le cerchie di Google Plus possono essere condivise e aggiunte alle proprie, in maniera semplice ma efficace. Per trovare le cerchie condivise basta fare una ricerca interna e selezionare quelle che coerenti con i temi che intendi trattare sulla tua pagina. Puoi aggiungere tutti gli utenti o fare una cernita, ordinando per Aggiornamenti recenti, in maniera da individuare gli utenti che hanno avuto una qualche attività recente sul social ed evitare gli utenti passivi.

In conclusione, il grande problema di Google Plus dal punto di vista dell’azienda che vuole farsi conoscere è che non ci sono strumenti pubblicitari adatti per aumentare il numero di follower. A differenza di Facebook, che con la pubblicità si sostiene, Google Plus è un prodotto Google, che dispone di fondi a sufficienza per rimanere “naturale”, senza forzature pubblicitarie. Da una parte può essere positivo, perché si creano relazioni che hanno un vero valore; dall’altro le aziende potrebbero vedere in Google Plus un investimento corposo, con ritorni minimi, in quanto il tempo impiegato per far crescere i follower e riuscire a interagire, difficilmente verrebbe ripagato in termini strettamente economici.

fonte: Pmi Servizi 

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