Social Media, il rapporto di GlobalWebIndex ci dice quanto li usiamo

Instagram è il social network che, su scala mondiale, ha il più alto tasso di crescita con +23% negli ultimi sei mesi

A registrare il dato è GlobalWebIndex che fa emergere come nella top 5 rimangano Facebook, YouTube, Google+, Twitter e LinkedIn. In calo Facebook, YouTube, MySpace e i social network russi Odnoklassniki e Vkontakte. Twitter e Google+ crescono di poco, rispettivamente del 2 e 6%, Linkedin del 9% e, forse a sorpresa per l’Italia, Reddit è al secondo posto di crescita con un + 13%.

Il sondaggio, effettuato in 32 paesi sulle risposte di 170.000 persone, rileva che oltre l’80% ha un account su Facebook e oltre il 50% di questi può considerarsi un utente attivo sul social network. Questa è risultata essere la percentuale più alta tra le varie piattaforme.

Per quanto riguarda l’età, la fascia tra i 25 e i 34 anni è in testa in media tra i vari social network. Nello specifico su Tumblr, Youtube e Instagram è invece la fascia tra i 16 e i 24 anni ad essere tra le più attive. “Questo – si legge sul report – riflette l’entusiasmo che i più giovani hanno nei confronti dei social network meno longevi”.

Altri dati interessanti riportati dal GlobalWebIndex Social Summary, come raccontato da TechCrunch, riguardano l’utilizzo da mobile dei social network. Nel 2013 gli accessi da PC avevano registrato un 67% durante l’anno sceso poi al 64%, mentre quelli da mobile fluttuavano dal 64% attestandosi fino al 66%. Ancora, quelli da tablet, partendo da un 61% con picco massimo del 67% si sono attestati pure al 64%. Questi dati confermano come, tra mobile e tablet, l’uso dei social network è sempre più in mobilità, o comunque “fuori” dal PC fisso.

Per quanto riguarda le piattaforme di microblogging, i tablet salgono in testa con una percentuale di utilizzo a fine anno pari al 44%, mentre i PC si attestano al 35% e al 29% gli smarphone.

Da un punto di vista geografico Facebook ha più utenti in Nord America, mentre Twitter in Medio Oriente e Africa, zone del mondo dove anche piattaforme come Google+ o LinkedIn hanno più utenti.

Infine la Cina, dove Sina Weibo è leader con l’80% di presenze tra chi è iscritto ad un social network e un 58% di utenti attivi, al secondo posto Qzone con un 77% di presenze e il 50% di persone attive. Ma il dato forse più interessante è quello che riguarda l’utilizzo di VPN, Virtual Private Network che permette di localizzare i device in una zona del mondo differente dalla Cina e quindi permette l’utilizzo “normale” della rete, senza blocchi o filtri. Oltre il 50% degli intervistati in Cina ha dichiarato di farne uso.

fonte: Rocco Rossitto per Wired.it

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