Il 2013 degli italiani su Google

Moderni ma fortemente ancorati alle tradizioni. Esterofili senza però dimenticare le vicende di casa. Curiosi, tecnologici e molto stravaganti. Sono gli italiani del 2013, almeno secondo Google

Il motore di ricerca, come ogni anno, presenta il suo Zeitgeist (letteralmente “spirito dei tempi”) e ci dice quali sono state le parole emergenti degli ultimi dodici mesi; quelle che hanno ricevuto un boom di ricerche. Un elenco di termini, divisi per categorie, che ci aiuta anche a capire quali sono stati gli eventi dell’anno che sta finendo. E soprattutto a osservare come sta cambiando la società.

Così scopriamo che l’argomento principe del 2013 è stata la politica. Le elezioni di febbraio, con tutte le polemiche dei mesi successivi, sono state senza dubbio la parola più cercata. A dimostrazione di come, in Italia, ci sia ancora voglia di capire e approfondire i temi che ci toccano da vicino. Al secondo gradino del podio si piazza, invece, un fatto recente ma che ha sconvolto milioni di fan nel mondo: la tragica morte di Paul Walker, il divo americano, tra i protagonisti della saga cinematografia Fast & Furious. Mentre l’ecommerce si conferma una tendenza in forte crescita e conquista la terza posizione con Zalando, il famoso negozio online di abbigliamento che, complice la pubblicità e il passaparola, nel 2013 ha evidentemente registrato parecchio interesse.

Rimane ai piedi del podio il fenomeno sociale dell’anno: il Movimento 5 Stelle. L’iniziativa “dalla Rete” della politica italiana ha sconvolto il panorama elettorale con la grande affermazione alle politiche di febbraio, piazzando nella top ten anche il proprio leader Beppe Grillo. Un risultato forse prevedibile visto che, il M5S, ha fatto di internet il luogo principale di dibattito e comunicazione. L’elezione di Papa Francesco, invece ottiene “appena” l’ottavo posto. Mentre la tecnologia è ben rappresentata dal nuovo iPhone 5s e dal suo sistema operativo, iOS7.

Ma Internet è anche il luogo dove cercare risposta ai propri dubbi. Così, tra i cosa significa, troviamo tutto e più di tutto: dalla parola gesuita, tornata in voga dopo l’approdo in Vaticano di Papa Bergoglio, a swag, termine portato alla ribalta dal cantante Justin Bieber (che, nel linguaggio moderno, significa un qualcosa di “alla moda, che spacca”). Ma c’è spazio anche per parole dall’uso non proprio comune: da emerito (soprattutto con riferimento al dimissionario Benedetto XVI) a autistico; dall’acronimo Fyi (For your information) a omissis, da omofobia a filantropo.

C’è poi la categoria dei perché. E qui a farla da padrona è ancora la politica con ben cinque ricerche su dieci dedicate a capire chi votare: da Grillo a Bersani, da Berlusconi a Monti non manca nessuno dei protagonisti dell’attuale stagione politica. Spazio anche per l’attualità, con i perché della guerra in Siria e l’abbandono del precedente Papa. Ma i motori di ricerca vengono anche interrogati per combattere i piedi gonfi o per sapere che cosa sia la circoncisione maschile.

Italiani divisi anche sul mangiare. Perché, stando ai risultati delle ricerche, il popolo famoso nel mondo per la buona cucina sembra essere ghiotto di carta igienica, di muffa, aglio e lumache crude. Non proprio le prime cose che verrebbero in mente. Mentre, almeno sulle ricette consultate online, si torna su un terreno più ordinario con una curiosa commistione di piatti tipici della tradizione (come il casatiello napoletano, la amatriciana e la ribollita) e cibi stranieri che pian piano stanno conquistando anche le nostre tavole. Cheesecake inglese, chili messicano, macarons francesi e felafel arabi: un giro del mondo in quattro ricette, annaffiate da sangria spagnola o da un non proprio leggerissimo Long Island.

La Rete è anche il luogo degli affari. Gli italiani si chiedono, perciò, come vendere il proprio iPhone o iPad ma anche come cedere un’attività, un bar oppure aprirsi ai nuovi commerci, come quello delle sigarette elettroniche o del pesce cucinato (una sorta di take away in salsa mediterranea). Prima di tutto, però, si scopre un insospettabile interesse per l’alta finanza, e cosa comporti vendere ai cinesi e ai russi.

Al cinema si conferma la tendenza esterofila. Ai primi tre posti altrettanti produzioni straniere: Il Grande Gatsby, Django Unchained e Cloud Atlas, film dai grandi budget e campioni d’incassi in tutto il mondo. L’Italia è rappresentata dalla commedia grazie allo straripante Checco Zalone che con il suo Sole a catinelle, oltre ad aver cannibalizzato il botteghino in poche settimane ha raggiunto il quarto posto tra i film più cercati. Completano la decina Iron Man 3, Cattivissimo Me 2, Rush e altri tre film italiani: La migliore offerta di Giuseppe Tornatore, Educazione siberiana di Gabriele Salvatores e Il principe abusivo con l’esordio alla regia del comico Alessandro Siani.

Se poi si analizza la categoria cambiare ce n’è per tutti i gusti; a dimostrazione di come Internet sia il luogo globalizzante per eccellenza. Dalle modifiche tecnologiche (lingua di Ruzzle, suoneria Whatsapp) a quelle casalinghe (lampadine, cinghia della tapparella, guarnizione al frigorifero); dai cambiamenti fisici (look dei capelli, piercing all’ombelico e addirittura voce) ai grandi interrogativi dell’esistenza (come cambiare vita).

Si scopre che Google viene anche usato per cercare la dieta perfetta; ognuno col suo rimedio per dimagrire: dalla Zumba (la danza aerobica che spopola nelle palestre di mezzo mondo) alla cioccolata, dalla sauna alla marijuana. Mentre i più pigri vorrebbero ottenere il massimo risultato comodamente seduti: studiando, dormendo o addirittura piangendo. Magari impiegando il resto del tempo nel fai da te: c’è chi vuol imparare a fare freestyle come i rapper più quotati, chi vorrebbe imitare il beatbox (riproducendo con la bocca il suono delle percussioni), chi cucina biscotti e sushi, chi fa bracciali, chi cerca il modo di fare magie. O chi sceglie di approfondire il suo passatempo preferito: l’autoerotismo.

fonte: La Repubblica.it

You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply