Big Data, Obama prepara la riforma della Nsa

L’amministrazione Obama si prepara a presentare la riforma della National Security Agency (Nsa) dopo lo scandalo  datagate

La riforma prevede che l’agenzia non conservi più i dati telefonici: resteranno invece nelle mani delle compagnie telefoniche e potranno essere ottenuti individualmente su ordine della Foreign Intelligence Surveillance Court. I dati eventualmente ottenuti dovranno essere legati a un numero telefonico che il giudice ritiene sia legato al terrorismo.

Insomma il governo statunitense non raccoglierà e non tratterà più sistematicamente grosse moli di dati telefonici, che in base alle norme attuali sono ora nelle mani della Nsa per cinque anni. Su ordine della corte, le compagnie telefoniche dovranno prontamente fornire i dati in formato tecnologicamente compatibile e fornire dati di ogni chiamata effettuata o ricevuta dall’utente in questione dopo l’ordine del giudice.

La proposta dell’amministrazione include anche una clausola che chiarisce se la Sezione 215 del Patrioct Act può in futuro essere legittimamente interpretata per consentire o meno la raccolta di una grossa quantità di dati telefonici.

Il New York Times riferisce inoltre che nella proposta dell’amministrazione si cercherà di estendere l’attuale programma di monitoraggio per un periodo di 90 giorni. Dopo di che, “secondo il piano che l’amministrazione ha sviluppato e auspica ora il programma potrebbe subire cambiamenti significativi”.

fonte: Repubblica.it

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