Cresce il consenso per Di Maio e Salvini e la tentazione delle urne

A che gioco stanno giocando Matteo Salvini e Luigi Di Maio? Si inseguono nelle dichiarazioni, si rincorrono al telefono, ma non disdegnano di mettersi dei paletti al momento opportuno

di Guido Petrangeli

Sembra quasi un balletto amoroso e infatti un writer li ha immortalati su un muro romano mentre si scambiano un bacio appassionato. Ma più che pensare alle pene d’amore i due leader usciti vincitori dalle urne stanno lavorando su come lanciare al meglio un’opa su ciò che resta degli altri movimenti politici. Salvini e Di Maio stanno dominando dal 4 marzo in maniera incontrastata la scena pubblica italiana, il loro consenso cresce di giorno in giorno di pari passo con il declino dei leader di ieri.

La tela di Penelope del Movimento 5 stelle sulle alleanze di governo

Vietato usare la parola inciucio. Questo il diktat lanciato da Grillo e company per uscire dallo stallo e far digerire alla base eventuali alleanze di governo. Ma se non si tratta di inciucio di cosa parliamo?

di Guido Petrangeli

Da giorni Luigi Di Maio è uscito allo scoperto dicendo di essere pronto a dialogare con tutti e proprio domenica 18 marzo ha scritto un post sul Blog delle Stelle in cui racconta di aver telefonato ai leader dei principali partiti nell’interesse esclusivo degli italiani.

Le ultime settimane di campagna elettorale sono stato un disastro per Renzi

In attesa di sapere se e chi riuscirà a formare un governo possiamo affermare che i vincitori delle politiche 2018 siano Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Il tonfo di Matteo Renzi è invece più rumoroso di quanto ci si poteva attendere

di Guido Petrangeli

Il dato delle elezioni, che sembrerebbe clamoroso per i più, era invece ampiamente scritto nei numeri che da settimane ci arrivavano dalla rete. Uno di questi in particolare fa impressione per come è riuscito ad anticipare in maniera limpida il risultato delle elezioni.

La #rimborsopoli a 5 stelle affossa luigi di maio sulla rete

I furbetti del bonifico gettano ombre sul MoVimento 5 Stelle nel momento clou della campagna elettorale: a pagare dazio  è soprattutto Luigi Di Maio

di Guido Petranegli

Il caso rimborsopoli cala sulla campagna elettorale a circa due settimane dalla data del 4 marzo. I furbetti della mancata restituzione di parte dello stipendio al fondo del microcredito targato M5s gettano ombre sui grillini nel momento clou della campagna elettorale. Il danno d’immagine è stato forte e si è sentito soprattutto in rete, in quel fortino di consenso digitale dove nel tempo il M5s si era costruito la sua comfort zone.

Come Macerata sta influenzando la campagna elettorale

Sulla rete i fatti di macerata sono diventati un assist alle forze della destra sovranista

di Guido Petrangeli

I fatti di Macerata irrompono a circa tre settimane dal voto del 4 marzo. Secondo un sondaggio di Piepoli pubblicato da La Stampa sembrerebbe che la sparatoria e le polemiche politiche seguite all’attentato non abbiano modificato le intenzioni di voto dell’elettorato. Il quadro dei sondaggi viene però smentito da alcuni dati provenienti dalla rete.

Regione Lazio: Lombardi la più popolare, Zingaretti arranca, Parisi non sfonda

lombardi

La candidata del M5s cresce più rapidamente su Fb e Twitter ed anche la più discussa dagli utenti

di Luca La Mantia

Nicola Zingaretti, Stefano Parisi e Roberta Lombardi si contendono la poltrona di presidente della Regione Lazio. Un partita importante: non solo si tratta del distretto territoriale della Capitale d’Italia ma anche di un laboratorio politico fondamentale per testare la tenuta di alleanze e partiti parallelamente alle elezioni politiche. Gli ultimi sondaggi sorridono al governatore uscente (Zingaretti), seguito da Lombardi (M5s) e Parisi (Centrodestra). Ma i dati che arrivano dalla rete sono diversi.

Elezioni nella rete: il più chiacchierato è Renzi, il più cercato Berlusconi

IlSocialPolitico.it ha monitorato la rete per capire chi tra gli sfidanti alle prossime elezioni sta attirando più consenso tra gli utenti online

di Guido Petrangeli

A poco meno di un mese dalle elezioni del 4 marzo lo scenario elettorale è più incerto che mai. I principali leader politici si rincorrono nelle solite e mirabolanti promesse da campagna elettorale mentre gli istituti di sondaggi non fanno che sfornare numeri che cambiano di settimana in settimana. Se appare difficile capire chi verrà premiato dal voto degli italiani, un dato è invece incontrovertibile e parliamo di quanto consenso riescono ad attrarre in rete i personaggi politici che si sfideranno alle urne.

Pensioni, salute, tasse e immigrati. I temi caldi della rete in vista del 4 marzo

Elezioni Politiche 2018 programmi: i temi caldi della rete in vista delle elezioni del 4 marzo

di Guido Petrangeli

A circa un mese dalle elezioni politiche del 4 marzo il quadro elettorale è più incerto che mai. Dopo aver parlato per mesi della caduta libera del PD sembrerebbe invece che ci sia una piccola luce in fondo al tunnel del Partito di Matteo Renzi. Secondo il sondaggio Emg per il tg La7 nell’ultima settimana il Pd è cresciuto dello 0,4 attestandosi al 24%.

Berlusconi caterpillar in tv: per i social vince la sfida di Porta a Porta

porta a porta

La presenza dell’ex premier trascina l’hashtag della trasmissione fino al quarto posto su Twitter. Secondo Renzi. Di Maio non sfonda

di Luca La Mantia e Guido Petrangeli

A Porta a Porta è andato in scena il primo confronto fra Luigi Di Maio, Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, intervenuti in altrettante puntate della fortunata trasmissione condotta da Bruno Vespa. Vediamo com’è andata sui social.

La rete si mobilita contro la propaganda fascista

di Guido Petrangeli

A pochi giorni dal vergognoso atto intimidatorio dei neofascisti di Forza Nuova sotto il palazzo dell’Espresso è andata in scena a Como una grande marcia antifascista. La manifestazione lanciata la Pd e sostenuta da più di diecimila persone ha visto l’adesione di Mdp, Campo progressista, Liberi e uguali, ma anche delle associazioni antifasciste e dei sindacati. Più di diecimila persone, riunite sotto il nome “È questo è il fiore”, hanno fatto sentire la propria voce contro ogni forma di fascismo.