Agenzia delle entrate: dal Blitz di Cortina alla conquista dei social media

La web reputation dell’Agenzia delle entrate: dall’arrivo di Befera al blitz di Cortina

di Guido Petrangeli

Grazie al famoso blitz “antievasori” di Cortina, nella notte di San Silvestro del 2011, lo stato italiano avrebbe incassato più di 2 milioni di euro. I dati sono stati riferiti dal direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera rispondendo ai senatori della commissione Finanze. Durante l’audizione al Senato Befera ha sottolineato i 13,1 miliardi di euro di gettito recuperato nel 2013. Una cifra in crescita sul 2012 e di cui l’Agenzia dell’Entrate ha recuperato direttamente 9,3 miliardi (gli altri sono stati riscossi da Equitalia).

Da tempo ormai la figura del direttore e dell’agenzia da lui diretta sono sotto i riflettori dei media: non è un caso che nei giorni del blitz il loro ‘indice di gradimento era alle stelle. Come non sono una semplice coincidenza le tante ospitate di Befera presso famose trasmissioni televisive. Che sia iniziata una campagna per avvicinare i cittadini al fisco? Intanto proviamo a vedere come si comporta l’Agenzia delle Entrate su google ed i social media.

L’Agenzia su Google
Digitando Agenzia delle entrate sul principale motore di ricerca al mondo ci vengono restituiti circa 825.000 risultati. Il primo è ovviamente il sito ufficiale dell’ente, dopo il quale seguono i vari uffici locali e l’immancabile pagina wikipedia. Grazie a google trend abbiamo potuto monitorare il volume di ricerche sull’Agenzia effettuate dal gennaio 2008 (data di insediamento di Befera). Il picco massimo di ricerche, pari a 100 (google trend misura il traffico in una scala da 0 a 100), avviene nel maggio nel 2008, in concomitanza con le indiscrezioni di stampa sulla pubblicazione dei redditi online per contrastare l’evasione. Un secondo picco di ricerche avviene nel giugno del 2012 (volume 68), quando esplode una bomba davanti l’ingresso della nuova sede dell’Agenzia di Lamezia Terme. Il terzo ed ultimo picco lo ritroviamo ad aprile di quest’anno (volume 70) e coincide con l’audizione di Attilio Befera alla commissione Finanze del Senato.

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L’agenzia sui social media
L’Agenzia delle entrate è un ente pubblico che svolge attività prevalentemente a carattere tecnico-operativo. La natura pubblica di questo ente fa si che il posizionamento sui social media possa aiutare a rispondere alla richiesta di trasparenza e di qualità dei servizi richiesti dai cittadini. L’agenzia è presente su Twitter con i seguenti numeri di base: 79 tweet, 20 following e 6.181 follower. Come balza subito agli occhi il livello di attività (numero di tweet) non è elevatissimo: l’account @agenzia_entrate twetta con una media di 1.1 tweets al giorno. L’ente diretto da Befera fa leggermente meglio sotto il profilo del livello di popolarità (numero follower e numero retweet). Grazie ai 6.181 seguaci dell’Agenzia sono stati retwettati 77 tweet degli ultimi 78, per un totale di 774 volte.

L’Agenzia delle entrate interagisce pochissimo con i propri fan di twitter.  Negli ultimi 79 tweets dell’agenzia solo in 2 sono citati uno o più utenti di Twitter. Sono tre i profili citati: la stessa Agenzia, l’ex ministro Fabrizio Saccomanni e la trasmissione di Rai Radio2 Caterpillar. Tra gli argomenti di discussione più utilizzati da @agenzia_entrate nell’ultimo mese abbiamo trovato: la dichiarazione dei redditi (#dichiarazioneredditi), il contenzioso tributario (#mediazionetributaria) ed il mercato immobiliare (#immobiliare).

L’agenzia delle entrate ha scelto di posizionarsi anche su Youtube. Sul social dei video è presente un canale ufficiale dell’ente che risulta avere 3.259 iscritti. I video pubblicati sono 18, il totale delle visualizzazioni arriva a 412.466. Il video che ha ottenuto più successo (82.667 visualizzazioni) mostra un funzionario dell’agenzia che spiega come effettuare una visura catastale on line. Su youtube possiamo inoltre trovare traccia della presenza dello spot realizzato per la campagna di sensibilizzazione contro l’evasione fiscale lanciata nell’agosto del 2011.

dati raccolti dal primo al 5 aprile

@guidopetrangeli

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