Quirinale: Rodotà vince il ballottaggio social con Prodi

La rete ha deciso: l’ex Garante della privacy deve essere eletto al Colle. Bocciato l’eterno rivale di Berlusconi che, però, su Twitter fa parlare più di sé

di Luca La Mantia 

La rete elegge Stefeno Rodotà presidente della Repubblica. L’ex numero uno dell’Autorità garante della privacy si aggiudica il match finale contro Romano Prodi su social network e motori di ricerca. Del resto Rodotà gode del sostegno del Movimento 5 Stelle, che ha fatto del Web il suo campo di battaglia preferito. Prodi non esce con le ossa rotte dal confronto, ma fortemente ridimensionato. Un giudizio che, di questi tempi, deve essere preso in seria considerazione. I social network sono ormai diventati il luogo del dibattito pubblico 2.0. Ne sa qualcosa Franco Marini, la cui candidatura per il Quirinale è tramontata dopo la sonora bocciatura giunta ieri sulle nuove piattaforme di comunicazione. Passiamo ai numeri.

FACEBOOK – A Stefano Rodotà sono state dedicate ben 50 pagine Facebook, di cui 49 favorevoli e solo 1 contraria alla sua ascesa Qurinale. I “mi piace” espressi nei confronti delle pagine pro elezione al Colle dell’ex Garante della Privacy sono circa 30.000, mentre appena 17 sono i “like” a quella che ne boccia la sua candidatura.

Numeri molto diversi per Romano Prodi. L’ex presidente del Consiglio vanta 17 pagine totali, 9 pro e 8 contro. I “miei piace” postati nei confronti di quelle favorevoli sono più di 10.000, mentre quelli espressi su quelle contrarie alla sua elezione a Presidente della Repubblica hanno quasi raggiunto quota 4.000.

TWITTER –  Twitter ci dimostra, tuttavia, che Prodi ha una maggiore capacità di stimolare discussioni attorno al suo nome. L’hashtag #prodi è attualmente postato in 3.000 tweet l’ora, mentre quelli #rodotà e #rodotàpresidente (battuto dal profilo di Beppe Grillo) arrivano, complessivamente, a circa 1.300 tweet l’ora. Questo dato non tiene conto del tenore (positivo o negativo) dei tweet. Pertanto sottolinea la natura “politica” della candidatura di Prodi, che, in quanto tale, provoca un maggior flusso di discussioni.

GOOGLE TRENDS – Ma è su Google Trends che il distacco tra i due è ancora più netto. Questo strumento permette di analizzare il volume di ricerche di parole chiave e nomi sul principale motore di ricerca in un determinato lasso di tempo. I valori vanno da 1 a 100, dove 100 rappresenta il picco di interesse massimo. Se guardiamo le curve prodotte nell’ultima settimana (clicca su foto in basso) notiamo che, a partire dal 14 aprile (giorno in cui il volume di ricerche su Prodi era leggermente superiore), l’interesse della rete per Rodotà è cresciuto in maniera esponenziale, raggiungendo quota 100 il 17 aprile. la curva di Prodi, invece, resta sostanzialmente piatta, raggiungendo il massimo il 15 aprile (valore 11), tornando poi a scendere sino ai 5 attuali.

 

prodirodotà

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