Parisi game over, il web elegge Salvini leader del centrodestra

salvini

Se vuole avere chance contro Renzi l’ex ad di Fastweb non può prescindere dal leader della Lega. E’ il più popolare su Facebook, Twitter e Google. Bene anche la Meloni

di Luca La Mantia

Senza Matteo Salvini il centrodestra non esiste. Il Berlusconi pensiero (ribadito nel corso di un’intervista a Radio Anch’io) viene confermato dal web, dove la popolarità del segretario leghista prevale su quella degli altri papabili leader della coalizione chiamata a rappresentare l’unica “alternativa credibile” (sono parole dell’ex Cav) al Pd di Matteo Renzi. Stefano Parisi, che di Salvini dice di poter fare a meno, dovrà farsene una ragione: l’assenza di un vero erede di Berlusconi ha disperso l’elettorato. E questo rende ancor più necessaria la federazione delle forze in campo, salvo voler replicare il fallimento delle amministrative romane, dove Forza Italia e il duo Fdi-Lega hanno corso da soli, pregiudicando sia le sorti di Giorgia Meloni che quelle di Alfio Marchini.

Facebook
Su Facebook un abisso separa la popolarità di Salvini da quella di Parisi. Il leader della Lega, grazie a post estremamente virali che non lesinano tematiche nazional-popolari, viaggia a gonfie vele. La sua pagina fan ha totalizzato sinora oltre 1 milione e 600 mila like. Parisi ha, invece, raggiunto appena 37 mila e 400 mi piace. Meglio di lui fanno sia Giovanni Toti (circa 53.800) che la Meloni (611.000). Non solo: Salvini è anche il leader che più fa discutere. Gli ultimi 100 contenuti pubblicati dalla sua fanpage hanno raggiunto un engagement medio pari a 11.345. L’ex ad di Fastweb, invece, non riesce nemmeno a superare quota 270. Meglio di Toti (249) ma peggio di Meloni (5.125).

Twitter
Su Twitter solo Meloni riesce a insidiare la popolarità di Salvini. Il profilo del successore di Umberto Bossi ha agguanto quasi 315 mila follower, quello della leader di Fratelli d’Italia circa 311 mila. Lontanissimo Parisi (8.870 follower) staccato nettamente anche da Toti (29.972). Insomma l’ex candidato sindaco di Milano ha una limitata capacità attrattiva nei confronti del pubblico social. Dato che viene confermato anche dai reweet. Gli ultimi 100 tweet di Parisi sono stati mediamente condivisi da altri utenti 5,8 volte. La migliore, in questo campo, è Meloni, con 124 reweet medi. La seguono Salvini (65,3) e Toti (11,4).

Google
Il basso livello d’interesse del web nei confronti di Parisi si riverbera anche nelle ricerche online. Prendendo come parametro la scala da 1 a 100 utilizzata da Google Trend per calcolare il volume di questo tipo di interazioni, notiamo che Salvini, nell’ultimo mese, ha totalizzato un volume medio di ricerche pari a 34. Dopo di lui troviamo ancora una volta Giorgia Meloni (27). Seguono, molto distanziati, Parisi (5) e Toti (3).

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