La fine del mondo? Chi se ne frega. #Cop21 fa cilecca su Twitter

cop21

Gli utenti snobbano la conferenza sul Clima di Parigi. In Italia è stata più seguita Milan-Crotone. In Francia, dove si svolge, è in coda alla classifica dei topic trend

di Luca La Mantia e Guido Petrangeli

Le nazioni più potenti del mondo discutono del futuro della Terra con l’obiettivo di ridurre le emissioni Co2 nell’atmosfera. La comunità scientifica è concorde: il pianeta sta rapidamente raggiungendo il punto di non ritorno, i ghiacciai si sciolgono, la biodiversità è minacciata, la stessa sopravvivenza dell’uomo, tra qualche decennio, potrebbe essere a rischio. Il Papa, durante l’ultimo viaggio apostolico in Africa, ha auspicato che il consesso non si risolva in un fallimento. Ci sono, insomma, tutti i presupposti per suscitare l’interesse dell’opinione pubblica internazionale. Peccato che non sia stato così.

Nel primo giorno di riunioni (il 30 novembre scorso), mentre il battage mediatico insisteva sull’importanza del meeting, sui social network di quasi tutti i Paesi europei il Cop21 è stato snobbato dagli utenti. Segno che le tematiche legate all’ambiente suscitano uno scarso interesse nel cittadino qualunque. Il 30 novembre in Italia l’hashtag #Cop21 non è figurato nemmeno tra i primi 95 topic trend, così come nei Paesi Bassi. Il giorno successivo (1 dicembre) si è, invece, posizionato al 62esimo posto, battuto persino dalla partita di Coppa Italia tra Milan e Crotone (33esima), dall’hashtag collegato alla trasmissione “Le Iene” (31sima) e dalla contestazione dei tifosi romanisti a Trigoria (22esima). Un trend negativo, confermato anche dagli altri Stati della Ue, ad eccezione di Belgio (dove #Cop21 è arrivato sesto), Irlanda (nono tra i topic trend) e Norvegia (quarto). In Francia,che ospita l’evento, il topic si è posizionato al 93esimo posto, in Germania 77esimo, nel Regno Unito tredicesimo. Anche su Facebook l’evento Cop 21 è stato snobbato: la pagina facebook ufficiale dell’evento ottiene soltanto 47.123 mi piace e 12.038 interazioni con altri utenti.Numeri davvero modesti per un summit della portata del cop21.

Un flop clamoroso, consumatosi nonostante l’attenzione riservata all’evento dai mezzi d’informazione, che sul tema hanno prodotto circa 32 milioni e 400 mila notizie. E nonostante la mole degli influencer che hanno tweettato sull’argomento. Il più popolare è l’account di Barack Obama (oltre 66mln di follower) seguito da quello della Casa Bianca (oltre 8 milioni di follower), dalle Nazioni Unite (oltre 5 milioni di profili seguaci), da quello del quotidiano francese “Le Monde” (oltre 4 milioni), da quello dell’ex vicepresidente Usa ed ecologista incallito Al Gore (oltre 2 milioni) e de “Le Figaro” (oltre un milione). Insomma la potenza di fuoco messa in campo dagli attori del dibattito pubblico internazionale per coinvolgere la popolazione mondiale sul tema si è rivelata una cilecca. L’ambiente e il futuro della Terra, per ora, sono meno importanti di una partita di calcio.

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