Italia.it, il sito del made in italy si salva grazie ai Social Network

È una never ending story, tutta al negativo, quella che avrebbe dovuto raccontare l’eccellenza turistica dell’Italia attraverso il web. Italia.it, la vetrina del made in Italy, dopo innumerevoli problemi, i soliti ritardi e qualche figuraccia di troppo ha visto anche le dimissioni del suo direttore Arturo Di Corinto

di Guido Petrangeli

Gli interminabili sprechi ed i malfunzionamenti di Italia.it sono raccolti in un’interrogazione parlamentare a firma della deputata grillina Mara Mucci.  La storia del portale italiano dedicato alla promozione turistica inizia nel 2004 con il governo Berlusconi che stanzia 45 milinioni di euro per il progetto “Scegli Italia.it”. Negli anni è camibiato il nome ma non la pioggia di soldi, altri 12 tra il 2005 ed il 2009,  per “promuovere e commercializzare l’immagine nazionale all’estero attraverso l’utilizzo della rete internet”.

Google
Digitando su Google Italia.it escono Circa 207.000.000 risultati. Se il dato quantitativo è sicuramente positivo su quello qualititativo c’è molto da ridire. Se infatti proviamo ad inserire sul principale motore di ricerca mondiale parole chiave come “posti da visitare in Italia” piuttosto che “monumenti in Italia” non esce come risultatao il sito  Italia.it. In poche parole iil portale ufficiale del turisimo italiano  non è presente nelle classifica (ranking) di Google relativamente alle ricerche sull’Italia e sui suoi monumenti.

Sito Internet
Il portale che dovrebbe promuove il turismo italiano nel mondo non gode neanche di un elevata popolarità. Il Traffick rank generato da Italia.it vale il 36.581esimo posto tra i siti più visitati al mondo ed il 2,436esimo in Italia. Se analizziamo la geolocalizzazione di chi accede al sito notiamo un altro fattore negativo: la maggior parte dei visitatori sono italiani, segno che non si riesce ad attratte turisti stranieri. Infatti il 46% dei visitatori proviene dall’Italia, l’8,4% dagli stati uniti, il 6.5% dalla germania, il 5.8% dal Messico e il 5,6% dalla Norvegia. Le parole chiave che reindirizzano al sito non sono ottimizzate al meglio: più del 50% del traffico arriva sul sito digitando su un motore di ricerca italia e solo il 2,9 ci arriva digitando “travel Italy”.

Social Media
Sui principali social media il portale Italia.it recupera terreno dimostrandosi popolare e interattivo. L’account Twitter del Sito Ufficiale del Turismo in Italia ha i seguenti numeri di base:  10.100 tweet rilasciati, 1.115 following e  67.100 follower. L’attività su questo social è abbastanza intensa se pensiamo che il profilo @Italy_it rilascia una media di circa 6 tweets al giorno. Anche il livello di popolarità raggiunto è molto buono: a fronte di 67.100 follower sono stati retwettati 138 tweet degli ultimi 143 rilasciati, per un totale di 1,794 volte.
Per quanto riguarda l’interazione con gli altri utenti abbiamo rilevato che l’account  di Italia.it negli ultimi 200 tweet rilasciati ha menzionato per 283 volte 125 differenti utenti Twitter.

È  Facebook il social network dove  Italia.it raccoglie i migliori risultati. Il livello di popolarità è abbastanza alto; solo nell’ultima settimana i nuovi fan  aggiunti alla fanpage sono stati 2.900 per un totale di  230.934 “Mi piace”. Anche il livello di coinvolgimento dei propri fan è molto elevato: sono 75.700 le persone che hanno interagito con la pagina di Italia.it.
Italia.it sfutta anche le opportunità di Youtube, grazie ad un canale che vanta 2.541 iscritti e dove sono stati pubblicati 328 video che hanno generato un totale di 798.068 visualizzazioni. Il video più apprezzato dagli utenti di youtube è un docuementario sulle più belle e famose piazze italiane (49.642 visualizzazioni).

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