Unioni Civili, Il movimento 5 stelle sul web bastona il partito democratico

Nonostante gli scivoloni sul ddl Cirinnà e sul codice etico il M5s continua a rimanere indenne dalle critiche della rete

di Guido Petrangeli

Nell’ultimo mese il Movimento 5 stelle ha incontrato sulla propria strada più di una buccia di banana. Dopo il caso Quarto una nuova ondata di polemiche si è abbattuta sui grillini in seguito al post di Grillo sulla libertà di coscienza per la #StepchildAdoption. La base ha letto nelle parole del leader un’esortazione a fare dietrofront sui diritti civili degli omosessuali. Le polemiche, su carta stampa e tv, sono state aspre ma sulla rete ancora una volta il M5s l’ha fatta franca.

Il 6 febbraio giorno in cui Grillo posta sul Blog la retromarcia sulla legge cirinnà su Twitter l’hashtag #dietrofrontM5S è il 27esimo argomento, dietro a #ilbossdellecerimonie, #baricrotone e #genoalazio. Le critiche sono ripartite quando il movimento 5 stelle ha presentato un codice etico per gli eletti a Roma. La buccia di banana numero 2 si è manifestata con la multa da 150mila euro per gli eletti del m5s. Insomma nell’ultima settimana, proprio come accaduto con il caso Quarto, il movimento 5 stelle si è trovato con i cannoni dei media tradizionali puntati contro. Ma proprio come abbiamo scritto precedentemente anche questa volta il web non sembra un terreno fertile per criticare il m5s.

Il 9 febbraio Casaleggio e Grillo sono al centro di una bufera mediatica per il loro ruolo di supervisori nel comminare le multe ai grillini trasformisti. Su Twitter però la polemica si sgonfia in un batter d’occhio tanto che a fine giornata #casaleggio risulta soltanto il 27esimo argomento più discusso. Ma è il giorno seguente che arriva il capolavoro di Grillo. Mentre tutti i giornali online più autorevoli aprono con le parole del premier che esorta a fare presto con il ddl cirinnà Grillo dal Blog risponde con un contro-attacco micidiale. Il comico genovese pubblica un articolo dal titolo “Il bomba del debito pubblico #RenzieTiIndebita”, sostenendo che con Renzi il debito è aumentato di 110 miliardi. Il 10 febbraio il post è diventato immediatamente virale in rete, tanto che su Twitter in pochi minuti è diventato un topic trend.

L’hashtag #renzieTiIndebita con picchi di più di mille tweet all’ora è balzato al secondo posto degli argomenti più discussi nella twitter-sfera, piazzandosi a fine giornata nella top 20 dei topic trend, davanti anche a #Sanremo2016. Durante la giornata del 10 febbraio sono state più di 5 milioni de visualizzazioni dell’hashtag #renzitiIndebita. Il fatto che si tratti di una strategia studiata a tavolino lo si comprende dai personaggi coinvolti nel tweet-storm: #renzitiindebita è entrato nella classifica dei topic trend grazie ai tweet di Beppe Grillo di Angelo Tofalo (21600 follower) e di Fabio Castaldo (5100 follower).

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