I nemici di Papa Francesco – parte I

papa francesco

Pontefice inviso nella galassia dei tradizionalisti cattolici. Facebook lo sfogatoio: i gruppi più seguiti 

di Luca La Mantia

Il nome della pagina è, già di per sé, un programma: “Gli anticristi e i precursori dell’anticristo”. L’immagine del profilo ritrae una Madonna che trafigge Papa Francesco, posizionato ai suoi piedi, al posto di Satana.

Su quella di copertina campeggia un fotomontaggio dello stesso Pontefice con il 666 tatuato in fronte, occhiali neri e due fumetti nei quali etichetta gli italiani come “razzisti” spronandoli ad accogliere “tutti gli abitanti dell’Africa, Asia e Arabia e mantenerli per sempre. E ricordate di darmi l’8 per mille per finanziare l’invasione dell’Italia per sempre”. E ancora: “Buon 2018 di sottomissione all’Islam. Distruggerò la Chiesa e i cristiani attraverso l’invasione islamica e con l’aiuto dei miei complici massoni e satanisti infiltrati nei posti di potere. Pregate per me, che possa distruggere la Chiesa”. Sullo sfondo l’immagine della preghiera islamica alla Mecca.

E’, ovviamente, un fake (Bergoglio non ha mai pronunciato frasi del genere), che estremizza concetti non così rari nella vasta galassia del tradizionalismo cattolico, fortemente critico nei confronti di aperture e riforme dottrinali (una su tutte: l’Enciclica “Amoris Laetitia”) varate dall’attuale Pontefice, accusato di stravolgere il secolare e consolidato Magistero della Chiesa Cattolica. La pagina Fb in questione va, però, oltre. Appartiene, infatti, al panorama del sedevacantismo. Si tratta dell’ala più radicale del cattolicesimo (ammesso si possano ancora definire così visto che la comunione con il Successore di Pietro è uno dei cardini della più antica confessione cristiana) che disconosce tutti i Papi successivi a Pio XII, sostenendo la permanenza di uno stato di Sede Vacante (da cui il nome) dopo la morte di Pacelli. La fanpage (che vanta oltre 2.600 like e decine di condivisioni e commenti) è collegata a sedevacantismo.altervista.org, blog intriso di complottismo che definisce eretici Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e, appunto, Francesco. Tutti Pontefici, secondo il blog, legati ad ambienti massonici e, quindi, scomunicati ipso facto.

Ma se i sedevacantisti operano una censura totale nei confronti dei Papi post conciliari, altre realtà online concentrano la propria attenzione sul solo Francesco. E’ il caso ad esempio del blog “Riscossa cristiana”, piattaforma che ha “come finalità la difesa e la diffusione dei valori cristiani e come riferimento il magistero tradizionale che li conserva e li trasmette”. Nell’ultimo periodo sono stati pubblicati (e postati su Fb) diversi articoli che analizzano il caso del cosiddetto “Memoriale Viganò”, nel quale l’ex nunzio apostolico negli Stati Uniti accusa l’attuale Pontefice di aver coperto presunti abusi sessuali commessi dall’ex Arcivescovo di Washington Theodore McCarrick, dimessosi da cardinale nel luglio 2018. Una vicenda che ha diviso i fedeli: da una parte i bergogliani che rimarcano l’opera di pulizia portata avanti dal Papa sullo scandalo pedofilia, dall’altra i conservatori che, se non sostengono apertamente Viganò, chiedono almeno che il Santo Padre faccia chiarezza. Tutti gli articoli ripresi da “Riscossa cristiana” portano avanti proprio questa seconda linea.

Se su Facebook il numero di like e condivisioni è piuttosto basso, all’interno del blog i commenti sono numerosi. Un lettore scrive “Prendiamo atto che il “mondo” è con Bergoglio … e costui non è in buona compagnia”. Il “mondo”, secondo il Vangelo di Giovanni, è il regno del diavolo (“Viene il principe del mondo: egli non ha potere su di me di questo mondo” Gv 14,30).

Più frequentata è l’agenzia “Corrispondenza romana” (Cr), fondata dallo storico Roberto de Mattei, cattolico conservatore, antievoluzionista, le cui critiche nei confronti di Papa Bergoglio (specie dopo il “Sinodo sulla famiglia”) gli sono costate l’allontanamento da Radio Maria, su cui conduceva la rubrica “Radici Cristiane”. De Mattei è anche presidente della “Fondazione Lepanto” che ha come obiettivo “la difesa dei principi e delle istituzioni della Civiltà Cristiana”. Cr su Facebook ha collezionato quasi 9mila like e porta avanti la sua battaglia a difesa della tradizione, in netta contrapposizione rispetto al pontificato di Francesco. Lo dimostrano, anche in questo caso, le prese di posizione sul caso Viganò.

In questo articolo si parla di “coraggiosa e impressionante testimonianza del vescovo Carlo Maria Viganò”, il quale avrebbe scoperchiato il “Vaso di Pandora” sulla diffusione della pedofilia e dell’omosessualità all’interno della Chiesa.

Qui il focus è un altro. Cr riprende un pezzo di “Catholics Family News”, periodico americano che promuove il ritorno alla messa in latino e le idee anti-moderniste di Papa Pio X. Nell’articolo si spiega che il dibattito su Viganò (elogiato per aver smascherato il “Papa dittatore”) ha spostato l’attenzione da un altro argomento: la diffusione papale dell’eresia. Viene fatto riferimento ai cosiddetti “Dubia”, cioè le perplessità espresse a Papa Francesco da 4 cardinali conservatori su alcuni passaggi di “Amoris Laetitia”, in particolare quelli relativi alla Comunione ai divorziati risposati. Si paventa, in sostanza, che Francesco possa aver diffuso dottrine contrarie alla fede cattolica. E, in effetti, quella del “Papa eretico” è una litania che spesso si ripete in ambienti tradizionalisti.

Di minor impatto, ma comunque presente, è la pagina “Bergoglio stop” che compare sotto il dominio Fb “Bergoglioproinvasione”. L’immagine di copertina è eloquente: una preghiera islamica fa da sfondo al volto del Papa in primo piano. Il gruppo cerca di far passare l’immagine di un Pontefice che favorisce la scristianizzazione dell’Occidente (e dell’Europa in particolare) predicando il Vangelo dell’accoglienza dei migranti. Ciò si nota dagli ultimi post, nei quali si ironizza sui gelati donati dal Vaticano agli africani della Nave “Diciotti” accolti da una struttura ecclesiastica di Rocca di Papa.

 

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