Elezioni Usa: Sprint della Clinton sui social ma è Trump il più discusso sulla rete

Testa a testa dei due candidati sul web: su Twitter e Google cresce di più la Clinton ma Trump domina su Facebook negli swing states

di Guido Petrangeli e Luca La Mantia

A poche ore dal voto che deciderà il destino degli Stati Uniti d’America tutto è ancora da scrivere. Quello che sembrava un’elezione già decisa a favore di Hillary Clinton si sta trasformando in un duello all’ultimo sangue, complice il recupero di the Donald. La candidata repubblicana sarebbe leggermente in vantaggio nei confronti del repubblicano: secondo il sito specializzato RealClearPolitics il risultato è di 46,6% a 44,8%. L’ultima settimana ha visto Hillary al centro dell’email-gate scatenato dal capo dell’Fbi James Coney. Il mondo del web ha mostrato molta attenzione all’inchiesta del Fbi.

Su Twitter #HillaryIndictment (riferito alle accuse contro la Clinton) ha raggiunto in settimana la seconda posizione degli argomenti più discussi nella Twitter-sfera americana. Inoltre sono diventati topic trend gli hashtag #podestamail con i quali gli utenti hanno rilanciato delle mail compromettenti, svelate da Wikileaks, di John Podesta presidente della campagna elettorale di Hilary. In generale nell’ultima e decisiva settimana di campagna elettorale Donald Trump ha ottenuto più interazioni della Clinton sui principali social media e sul web. Ma attenzione: the Donald è un personaggio molto discusso e tanti fan e follower si agganciano ai suoi profili social per criticarlo o irriderlo.

Twitter
Su Twitter la popolarità di Hillary Clinton continua a crescere più velocemente di quella di Trump, nonostante possa contare su un più basso numero di seguaci. Nell’ultima settimana la candidata democratica è passata da da 9.997.867 a 10.194.423 follower con un incremento del 2% (196.565 follower in più). Nello stesso periodo la popolarità di Trump è cresciuta da 12.737.070 a 12.964.080 follower (+1,1%, 227.010 in termini assoluti). Tra i contendenti c’è dunque uno scarto dello 0,9% favorevole all’ex first Lady. Ma se la Clinton cresce di più in popolarità, Trump, tra i due, è ancora una volta il più discusso. Prendendo come parametro gli ultimi 100 tweet dei due profili notiamo che negli scorsi 3 giorni l’engagement totale (che tiene conto di retweet e like agguantati) ottenuto dal candidato repubblicano è stato pari a 1.427.499 mentre quello di Clinton a 1.395.851.

Facebook
Il trend osservato su Twitter trova conferma anche su Facebook, dove la popolarità della Clinton cresce più rapidamente. Trump partiva da 11.746.980 ed è arrivato a 11.925.703 “mi piace”, migliorando di 1,8 punti in termini percentuali e di 178.723 nuovi fan in assoluto. La sua rivale, invece, è passata da 7.507.472 like a 7.777.369, guadagnando il 3,6% (+269.897 fan). Anche su Facebook, tuttavia, Trump è il più discusso. Il magnate newyorchese ha ottenuto un engagement (dato che calcola like, commenti e condivisioni) pari a oltre 10 milioni e 692 mila, mentre la rivale ha superato di poco quota 5 milioni e 190 mila.

Google
Se prendiamo come riferimento l’ultima settimana e l’intero territorio degli stati uniti vediamo come i due candidati siano molto vicini per quanto riguarda l’interesse e la curiosità della rete. Il volume medio di ricerche su la Clinton è pari a 36 (su un massimo di 100) mentre è pari a 33 per Trump. Tra i temi che più ricorrono nelle ricerche web di queste elezioni troviamo: immigrazione, aborto ed economia.

Swing State su Facebook e Google
Abbiamo infine provato a vedere come si comportano gli elettori americani nei cosidetti Swing states, ovvero gli stati dove si lotta testa a testa per la vittoria finale. Monitorando i singoli stati in bilico su Google vediamo come in Florida Hillary abbia ricevuto più ricerche (volume medio 96) rispetto a Trump (volume medio 88). La candidata democratica è avanti anche in North Carolina (89 a 83), Ohio (90 a 81) e in Nevada (83 a 81). Su Facebook, invece, Donald Trump ha una maggiore capacità di attrazione del pubblico rispetto a Hillary Clinton. Il dato che emerge va, tuttavia, valutato al netto di tutti quelle caratteristiche che fanno del candidato repubblicano un “personaggio”. Il fatto che Trump risulti più popolare, in questo caso, deriva da una suo maggiore carisma che non può essere valutato solo in termini politici o elettorali.
Florida: Su una copertura potenziale di circa 13 milioni di utenti Facebook che vivono in Florida 1,3 milioni sono interessati all’argomento “Trump”, mentre 280 mila a quello “Clinton”.
Ohio: Su una copertura potenziale di circa 6 e 900 mila utenti Facebook che vivono in Ohio 640 mila sono interessati all’argomento “Trump”, mentre 130 mila a quello “Clinton”.
North Carolina: Su una copertura potenziale di circa 5 milioni e 900 mila utenti Facebook che vivono in North Carolina 570 mila sono interessati all’argomento “Trump”, mentre 110 mila a quello “Clinton”.
Nevada: Su una copertura potenziale di circa 1 milione e 800 mila utenti Facebook che vivono in Nevada 150 mila sono interessati all’argomento “Trump”, mentre 36 mila a quello “Clinton”.

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