Ecco come la propaganda fascista è diventata una realtà sulla rete

La community dei neo fascisti sul web è più ampia e coinvolgente di quella del partiti tradizionali

di Guido Petrangeli

l decreto Fiano, che punisce come reato la propaganda fascista, è passato alla Camera con 261 voti favorevoli (Pd, Ap, Mdp, Sinistra italiana, Civici e Innovatori, Ds – Cd), 122 contrari (M5S, FI, Lega, FdI e verdiniani) e 15 astenuti. La legge, che dovrà superare lo scoglio del Senato, prevede l’aumento di un terzo delle pene se il reato è commesso usando Internet e strumenti telematici. E proprio il web è diventato il territorio di conquista di un propaganda fascista molto virale e agguerrita.

Sono tante, tantissime le pagine facebook dedicate al Fascismo e a Benito Mussolini: i loro numeri raggiungono un’elevata popolarità trasformando semplici like in una community nera molto estesa. Basti dire che le fanpage di movimenti politici che si avvicinano ad un’ideologia fascista come Forza Nuova e Casa Pound hanno un seguito di utenti digitali più ampio di quelli dei principali partiti italiani. Forza Nuova è seguita da 228.950 persone mentre Casa Pound da 219.978, una schiera di follower più ampia di quella del Partito democratico (207.778) e di Forza Italia (161.852). Ma non è solo questione di popolarità, questi gruppi facebook riescono anche ad ottenere un livello di coinvolgimento con gli utenti digitali maggiore rispetto a quello dei primi partiti italiani.

La fanpage di Forza Nuova, negli ultimi 100 post pubblicati, ha ottenuto una media di 92 commenti, 1.152 like e 445 condivisioni per singolo messaggio. Neanche i 5 stelle, il movimento che per eccellenza ha costruito la sua fortuna sul web, riesce a ottenere questo livello di interazione con gli utenti di Facebook. La fanpage del Movimento 5 stelle, infatti, sugli ultimi 100 post ha ottenuto una media di 85 commenti, 775 like e 422 condivisioni. Questi numeri ci danno dunque la presa plastica di quanto sia virale la propaganda nera sul web e soprattutto di quanto sia estesa la community dei neo-fascisti.

Proprio qualche settimana fa dalla pagina facebook di Forza Nuova era stata annunciata l’idea di una riedizione della marcia su Roma, con il risultato di ottenere una forte visibilità sulla rete. Nella giornata di giovedì 7 settembre #MarciasuRoma è stato per alcune ore l’argomento più discusso nella twitter-sfera italiana, rientrando a fine giornata nella nella top ten degli hashtag più virali.

Ma Forza Nuova e Casa Pound sono solo la punta di un iceberg costituito da una moltitudine di pagine e gruppi facebook che si rifanno totalmente all’ideologia fascista. Gruppi come “Fascisti Uniti per l’Italia”, “Fascisti Italiani”, “Essere fascista non è reato” e “Benito Mussolini Duce d’Italia” già dal nome rendono bene l’idea della loro ispirazione politica.

I messaggi proposti da queste fanpage non riguardano solo una propaganda nostalgica costruita sui discorsi di Benito Mussolini, ma si aprono anche al commento dei principali fatti di cronaca e al merchandising riguardo i cimeli fascisti. Uno degli argomenti più trattati da questi gruppi riguarda la questione dei migranti, quasi sempre affrontata con sentimento di intolleranza.

Monitorando soltanto 10 tra i gruppi più popolari che si rifanno all’ideologia fascista abbiamo rilevato una community di oltre 500mila fan digitali, una rete paradossalmente più estesa di quella dell’agenzia di stampa Ansa e di cui è difficile capire la reale dimensione. Una singola fanpage, “Fascisti Uniti per l’Italia”, ha addirittura un livello medio di engagement (1.417 tra commenti, like e condivisioni) due volte superiore a quello del Corriere della sera (447). Anche quest’ultimo dato ci fa capire quanto sia grande la capacità di persuasione della propaganda nera che monta sul web.

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