Come nasce e si propaga l’ideologia sovranista

Sul web è stato costruito un network comunicativo, più virale della stampa nazionale, il cui scopo è costruire e propagandare l’ideologia sovranista

di Guido Petrangeli

Dietro lo slogan più utilizzato da Salvini, prima gli italiani, non c’è soltanto della semplice retorica da campagna elettorale. Il movimento guidato da Salvini è ormai lontanissimo parente della Lega che sparava contro Roma ladrona.

Oggi il partito si fonde nella comunicazione del suo leader che grazie alla disintermediazione portata dai social network ha sviluppato un rapporto uno a uno e orizzontale con i propri elettori. Matteo Salvini non detta l’agenda ai propri elettori ma segue fedelmente i trending topic dei desiderata dei suoi elettori digitali.

Grazie a questa osmosi continua tra l’agenda della base e la comunicazione del leader Salvini è riuscito ad aggregare un numero sempre più crescente di comunità. Ecco perché il suo consenso sembra non finire mai di crescere. Ma se pensiamo che tutto questo sia frutto di condizioni accidentali sbagliamo. Dietro il fenomeno Salvini esiste un’ideologia molto forte e virale, partita dalla rete e che negli anni si è sviluppata in maniera radicale nella nostra società.

Sommerso nella rete esiste un network comunicativo il cui principale scopo è costruire e propagandare l’ideologia sovranista. Parliamo di veri e propri think tank, mascherati da siti di informazione, pagine facebook e blog, che nel corso degli anni hanno trasformato alcune linee di pensiero nate sulla rete – complottismo politico-finanziario, anti-europeismo, rigurgiti xenofobi -nell’ideologia sovranista.

Negli ultimi giorni sono usciti degli articoli dove si parla, per esempio, del Talebano come uno dei centri culturali di maggior influenza sul Salvini pensiero. Il sito in questione veicola la colonna portante dell’ideologia sovranista: una feroce critica al progresso sociale e alla globalizzazione. Nelle linee guida al pensiero talebano si invita la comunità di lettori a “Combattere il progresso economico e sociale degli ultimi 20 anni, ed opporsi alla globalizzazione in ogni sua forma conosciuta”.

Sul questo sito si può scaricare il “documento delle idee”, in cui sono state gettate le basi per riscrivere la natura ideologica della lega salviniana.

In primis si parla di difendere la famiglia tradizionale contro il dilagare di nuove teorie che vorrebbero la fine della distinzione tra maschi e femmine. Nel documento le varie leggi su omofobia, femminicidio, matrimoni e adozioni gay vengono lette in salsa complottista come “parte di un disegno ben orchestrato dai teorici dell’ideologia Gender”.

Il cuore centrale di questo documento è ovviamente dedicato al rapporto con l’Europa e l’Euro, visti come il male dei nostri tempi. Per contrastare le élite europee il documento delle idee propone “L’Europa delle Patrie in cui siano i popoli a decidere del loro futuro. Vogliamo costruire un’Europa dei popoli federata a una grande Russia”. La politica estera tutta sbilanciata a favore della Russia di Putin è un altro dogma dell’ideologia salviniana.

L’Euro è descritto come una moneta sbagliata e che è contro l’autonomia dei popoli europei: “bisogna aderire al progetto lanciato in campagna elettorale da Matteo Salvini e dalla sua nuova Lega Nord: non più un’Europa della moneta unica ma un’Europa dei Popoli. La prima azione concreta è quella di uscire il prima possibile dall’Euro”.

Ovviamente il rapporto con i migranti è un altro tema cardine del sovranismo che deve creare dei confini e delle barriere per dare un’identità alla sua comunità-nazione. La comunicazione violenta di Salvini sul tema immigrazione fa il paio con l’ideologia propugnata sulla rete da questi think tank.

Sul talebano è apparso qualche giorno fa un articolo per indottrinare i cattolici sul tema: “i cristiani che continuano a predicare l’accoglienza indiscriminata mettendo in difficoltà il paese sono quelli che votano a sinistra e votano i partiti pro aborto, pro eutanasia, pro matrimoni gay”.

La sinistra, così come l’Europa e la moneta unica, finiscono sempre per essere rappresentati come dei poteri forti oscuri che devono essere combattuti ed estirpati dal popolo-comunità. Va detto che il talebano non è solo in questa operazione di comunicazione: sulla rete è collegato a una seria di fanpage – L’Intellettuale Dissidente, Oltre la Linea, Il Mondo Nuovo, Giano Bifronte, Il Populista – che propugnano questi stessi ideali quasi come un copia e incolla. Qualcuno ha detto che le ideologie erano morte, internet è riuscito a resuscitarle alla grande.

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