Berlusconi caterpillar in tv: per i social vince la sfida di Porta a Porta

porta a porta

La presenza dell’ex premier trascina l’hashtag della trasmissione fino al quarto posto su Twitter. Secondo Renzi. Di Maio non sfonda

di Luca La Mantia e Guido Petrangeli

A Porta a Porta è andato in scena il primo confronto fra Luigi Di Maio, Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, intervenuti in altrettante puntate della fortunata trasmissione condotta da Bruno Vespa. Vediamo com’è andata sui social.

Di Maio

Sarà per la storica avversione dei candidati grillini nei confronti della televisione, sarà per le difficoltà nel relazionarsi con un salotto semi-istituzionale com’è quello di Bruno Vespa, ma per Luigi Di Maio la presenza in quella che Andreotti definì la “terza Camera della Repubblica” è stata tutt’altro che fruttuosa. E’ stata pressoché irrilevante la variazione in termini di popolarità se consideriamo i fan agganciati durante la trasmissione tv. Su Facebook il candidato premier del Movimento 5 Stelle ha guadagnato 106 nuovi fan (un incremento del solo 0,01%), mentre su Twitter ha ottenuto 179 nuovi follower (+0,07%). Il 9 gennaio l’hashtag #dimaio ha prodotto pochissime interazioni, non riuscendo nemmeno a posizionarsi fra i primi 200 trend italiani di Twitter. La deludente perfomance del vicepresidente della Camera è confermata anche da un altro dato: l’hashtag #portaaporta ha raggiunto la 92esima posizione. Ciò conferma che la partecipazione di Di Maio non ha avuto suoi social l’effetto trascinante che Vespa evidentemente sperava. Le parole e gli hashtag più associate a #dimaio sono stati “M5s ed, “Euro” (sulla moneta unica è stata registrata una storica retromarcia da parte del leader grillino), “berlusconi”, “salvini” e “renzi”.Su Google trend la ricerca di “Luigi Di Maio” ha prodotto il volume massimo (100) intorno alle 21.32, prima che iniziasse la puntata. Calo tra le 22 e le 23 (16 su 100 è stato il massimo registrato) e nuova crescita (sino a un picco di 99) a partire dalle 23.20.

Renzi

L’ex premier si è presentato a Porta Porta dopo settimane in cui i sondaggi davano il Partito Democratico in discesa rispetto agli schieramenti avversari. Matteo Renzi ha puntato su uno stile di comunicazione molto attento a rivendicare i risultati ottenuti dal suo governo e da quello targato Gentiloni, stando molto attento a risultare credibile e concreto. Tutte le proposte presentate da Matteo Renzi sono state spiegate in termini di fattibilità e di maggiore realismo rispetto a quelle esposte il giorno prima da Di Maio. Rispetto al candidato grillino Renzi ha ottenuto soltanto qualche sostenitore digitale in più durante la diretta tv, agganciando circa 258 nuovi utenti digitali su Facebook. Discorso diverso su Twitter, il social dove Matteo Renzi risulta il politico italiano più popolare, e dove il segretario del Pd è riuscito ad agganciare ben 644 nuovi follower durante il confronto con Vespa. Non a caso mentre Renzi rispondeva alle domande del giornalista Rai, su Twitter si imponeva l’hashtag #portaaporta che a è entrato nella top 20 degli argomenti più discussi nella twitter-sfera italiana. Per quanto riguarda Google trend Matteo Renzi grazie alla trasmissione di Vespa ha ottenuto un volume massimo di ricerche proprio all’inizio di Porta a Porta, intorno alle 23.40. Gli elettori di Marche, Toscana e Umbria si confermano gli utenti online che hanno fatto più ricerche su Matteo Renzi.

Berlusconi

In tv non lo batte nessuno. Basta la sua presenza per far salire su Twitter l’hashtag #portaaporta sino al quarto posto dei trend italiani dell’11 gennaio. La scelta di Vespa di ospitare l’ex premier (ormai pienamente calato nel ruolo di padre nobile del centrodestra) dopo le puntate con Di Maio e Renzi si rivela dunque più che azzeccata. Meno bene va all’hashtag #berlusconi, che non riesce a piazzarsi nella top 200 di Twitter. Nel suo intervento Berlusconi ha risposto più che altro a domande su alleati e rivali. La parola più frequentemente associata dagli utenti a #berlusconi è stata “salvini”. Risultato prevedibile, non solo per il recente incontro di Arcore, che ha rinsaldato la storica alleanza tra Forza Italia e Lega ma anche per le ultime uscite del segretario del Carroccio, che ha proposto tanto l’abolizione dell’obbligo dei vaccini quanto quella della legge Fornero. L’altro Matteo (Renzi) si colloca al secondo posto fra le parole associate a #berlusconi. Più distaccato “di maio”. Il leader del Pd viene quindi percepito come il rivale più credibile del centrodestra, molto più dei 5 Stelle. Poco rilevanti le variazioni in termini di Follower su Twitter e di Fan su Facebook. Come “Renzi” anche “Berlusconi” ha raggiunto il volume massimo (100) di ricerche Google all’inizio del talk di Rai 1. I più interessati all’ex premier sono stati gli utenti (e quindi gli elettori) di Abruzzo, Calabria e Umbria.

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