Alla Guardia Costiera il “Il Social Faro d’oro” 2016

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Il SocialPolitico premia il Corpo delle Capitanerie di Porto per l’attività di comunicazione online in occasione del salone nautico “Sailing to Rome”

Posizionamento sul web
Digitando Guardia Costiera su google escono circa 1.190.000 risultati, tra cui al primo posto troviamo il sito internet. I maggiori picchi di interesse da parte degli utenti online nei confronti della guardia costiera si registrano nei mesi estivi, in particolare tra luglio e agosto (volume di ricerche massimo in una scala da 0 a 100). La maggior parte parte di queste ricerche è geolocalizzato nelle seguenti Regioni: Sicilia (volume 100), Calabria (98), Liguria (97), Sardegna (94), Lazio (89).

Analizzando le ricerche correlate al topic Guardia Costiera emerge come molte di queste riguardino la possiblità di lavorare per questo corpo. Infatti associato a Guardia Costiera ricorrono spesso le query “Concorsi” e “Come entrare”. Altri argomenti correlati a Guardia costiera sulla rete sono “Pesca” e “Meteo”.

La Guardia Costiera gode di una notevole attenzione da parte dei media online. Il volume di notizie relative al topic (media giormnaliera di circa 217mila notizie) risulta superiore a quella di corpi quali la Guardia Forestale (69 mila) e Marina Militare (158 mila). In generale le Capitanerie di Porto vantano una reputazione digitale associata soprattutto al tema dell’immigrazione. Infatti la maggior parte delle notizie associate alla Guardia Costiera riguarda temi come “soccorsi”, “mare sicuro” e ”migranti”. Il quotidiano online che nel tempo ha dato maggiore spazio alla Guardia Costiera è sicuramente Repubblica, che l’ha menzionata in circa 8700 articoli. Dopo il quotidiano diretto da Calabresi troviamo il Corriere della Sera (2237 articoli), Fatto Quotidiano (1950), Il Messaggero (580) e La Stampa (360).

Facebook
La popolarità del corpo trova riscontro anche su Facebook, dove la pagina fan ufficiale sfiora quota 30 mila like. Un bel risultato se pensiamo che si tratta di una pubblica amministrazione, notoriamente poco seguite dal pubblico digitale. Il successo è il frutto di una strategia ben strutturata, fatta di aggiornamenti non massivi ma costanti e, soprattutto, legati ai periodi in cui gli utenti hanno maggiore interesse per l’argomento “mare”. La fan page cresce con una media di circa 145 nuovi utenti a settimana. La maggiore frequenza si è registrata nei mesi estivi (giugno, luglio e agosto) duranti i quali sono stati pubblicati complessivamente 50 post riguardanti le attività portate a termine e le informazioni utili a navigatori e bagnanti.

Discreto l’engagement (cioè il dato che calcola like, commenti e condivisioni) che ad agosto (il mese di più intensa attività social) ha raggiunto il valore di 1.825. Tra i social media utilizzati dalla Guardia Costiera Facebook è anche la principale fonte di traffico (circa il 46%) nei confronti del portale istituzionale del corpo. Il sentiment è per lo più positivo o neutro. La maggior parte dei commenti è di plauso alle operazioni portate a termine, specie quelle di salvataggio. Gli altri sono per lo più richieste di informazioni sulle attività che vedono impegnata la Guardia Costiera.

Il post con il maggiore livello di coinvolgimento riguarda un salvataggio speciale. Si tratta del soccorso di un gattino che rischiava di annegare. Non è un caso se si considera che i contenuti riguardanti gli animali e i gatti in particolare sono statisticamente i più condivisi sui social network.

Twitter
La Guardia Costiera è presenta su Twitter con un account ufficiale che ha i seguenti numeri di base: 4.196 tweet scritti, 124 profili seguiti de 16.800 follower. Il livello di popolarità (follower, retweet e like) su questo social è abbastanza buono: il numero di follower è molto più alto di corpi come i Vigili del Fuoco e della Guardia Forestale. Inoltre nell’ultimo mese e mezzo la Guardia costiera ha avuto un livello di engagment settimanale di circa 167 retweet e 268 like.

Per quanto riguarda il livello di interazione con gli altri utenti di twitter (menzioni attive e risposte) abbiamo rilevato come negli ultimi 193 tweet la Guardia costiera abbia effettuato 183 citazioni di 21 utenti unici. Numeri buoni, ma che devono essere migliorati per quanto riguarda le risposte date agli altri profili twitter che risultano pari a zero. Gli utenti con cui la Guardia Costiera dialoga di più su Twitter sono la Marina Militare (10 menzioni), La Eunavfor Med (9 menzioni per la missione dell’Unione Europea per contrastare il traffico di esseri umani nel Mediterraneo), Il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (4 menzioni) e la Moas (4 menzioni per questo un ente di beneficenza dedicato a salvare vite in mare). Per quanto riguarda invece gli argomenti su cui comunica di più @guardiacostiera troviamo: #migranti, #ambiente, #areamarinaprotetta, #pescaillegale.

Non è un caso che il tweet più virale della Guardia Costiera sia dedicato alla nascita di alcuni bambini dopo il soccorso di un gruppo di migranti.

 

 

Quello su cui invece deve migliorare la Guardia Costiera è il livello di attività (numero di post quotidiani). Nell’ultimo mese il profilo @guardiacostiera ha rilasciato solo 56 tweet, con una media ci circa 1,9 tweet al giorno. Sugli ultimi 200 tweet la media sembra invece migliorare: la guardia costiera tweetta con una frequenza di circa 2,9 messaggi al giorno.

Youtube
La Guardia Costiera è presente dal 19 maggio 2011 anche su Youtube. Il canale ufficiale ha pubblicato fino ad oggi 212 video che hanno generato un totale di 583.227 visualizzazioni. Tra i video più popolari troviamo quelli girati dai sub della Guardia Costiera impegnati nelle operazioni di ricerca all’interno del relitto della Costa Concordia. 

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