Smartphone-dipendenza in famiglia: a soffrire sono i figli

Lo sostiene una ricerca di due università americane. “Bambini più agitati se la tecnologia interrompe l’interazione con i genitori”

di Luca La Mantia

Sui mezzi pubblici, in ufficio, al ristorante, la scena è sempre la stessa. Occhi puntati sul piccolo schermo luminoso e dita che sfogliano pagine immaginarie

La propaganda dei 5 stelle tra fake news e post verità

L’inchiesta del SocialPolitico.it mette in luce come la contro-informazione di alcuni gruppi vicini del M5s riesca ad essere più virale rispetto a quotidiani nazionali come il Corriere della Sera e La Stampa

di Guido Petrangeli

Sul palco della Leopolda è salito alla ribalta un argomento incredibilmente più bersagliato di D’Alema e Bersani, le fake news. Matteo Renzi e il Pd sono infatti sempre più convinti che buona parte della prossima campagna elettorale sarà influenzata dall’uso massiccio di bufale online. Entro pochi giorni, forse già in settimana, verrà presentato a firma del capogruppo Luigi Zanda il testo contro le fake news.

Anche Silvio scende in campo sui social, vince sulla rete

Silvio Berlusconi scende in campo come nel ’94, ma questa volta sceglie il web e diventa più virale dei suoi avversari

d Guido Petrangeli

È tornato in grande forma, dopo un’estate all’insegna della cura della propria immagine, tirato e pronto a sfoggiare i sorrisi dei bei tempi. I tempi in cui il suo faccione cerato era uno spauracchio per ogni avversario politico, specie se in periodo di campagna elettorale. Questa volta però la discesa in campo di Silvio Berlusconi, che riscrisse le regole della comunicazione politica, non è avvenuta in tv come nel ’94.

#italiafuoridaimondiali: altro che Ventura, il web chiede la testa di Tavecchio

tavecchio

Il presidente della Figc è considerato il principale responsabile della disfatta azzurra. Su Google si cercano notizie sulle sue dimissioni

di Luca La Mantia

Gli italiani puntano il dito contro Carlo Tavecchio per la mancata qualificazione ai mondiali di Russia. Nel day after della cocente eliminazione a opera della Svezia, l’attenzione dei tifosi azzurri si sposta dal ct Giampiero Ventura al rieletto presidente della Figc. E lo fa a suon di ricerche.

Spotted: l’ultima frontiera del Cyberbullismo

spotted

Sui social network proliferano le pagine che consentono d’inviare messaggi nel più completo anonimato. E spesso a farla da padrone sono insulti e vessazioni

di Luca La Mantia

La Sapienza di Roma, l’università di Pisa, la Bocconi di Milano, gli atenei di Catania, Padova, Siena e tanti altri ancora. E poi licei di mezza Italia, le comunità cittadine, persino aziende private e a partecipazione pubblica.

La rete chiede una legge sulla vendita delle armi ma si scontra con la popolarità delle lobby

Su twitter si è formata una vasta opinione pubblica digitale che ha portato in cima ai trend della rete il dibattito sulla necessità di una legge per il controllo delle armi

di Guido Petrangeli

La notte di terrore andata in scena al festival della musica country a Las Vegas ha lasciato sul campo 58 morti e oltre 500 feriti. Non si è trattato di un atto di terrorismo ma della “sparatoria più sanguinosa della storia americana”. Si riapre dunque negli Stati Uniti il dramma di azioni killer portate avanti da personaggi armati fino ai denti che compiono carneficine senza un fine evidente.

Le manifestazioni di Imola e Rimini a confronto, da qui parte la campagna elettorale sulla rete

Luigi Di Maio e il Movimento 5 stelle riescono a coinvolgere più elettori digitali di Renzi e del Pd  

di Guido Petrangeli

Non erano neanche 100 i km che separavano le kermesse conclusive del Partito democratico e del Movimento 5 stelle. Dai palchi di Imolae Rimini si sono affacciati i leader dei due partiti che con ogni probabilità raccoglieranno più voti nella corsa alle politiche del 2018. Matteo Renzi contro Luigi Di Maio, sempre in attesa di sapere se Silvio e l’altro Matteo riusciranno a trovare un accordo sulla leadership nel centro-destra.

La dittatura dei click elegge Luigi Di Maio

Non sono solo i numeri dei sondaggi a fare di Di Maio un leader scelto nelle stanze dei bottoni: anche la sua popolarità sul web lo rende perfetto per il m5s

di Guido Petrangeli

A quanto pare Luigi Di Maio correrà da solo alle primarie del M5s. Nessuno dei big del movimento si è azzardato a porre la sua candidatura contro il vice presidente della camera. Dal pensiero unico esternato dal blog di Grillo si è passati direttamente alla strategia del “mi piace vincere facile”. Una vicenda che ricorda da vicino il Berlusconi pronto a mettere all’angolo i competitor interni, forte di una leadership indiscussa e fuori dalle logiche di primarie vere.

Ecco come la propaganda fascista è diventata una realtà sulla rete

La community dei neo fascisti sul web è più ampia e coinvolgente di quella del partiti tradizionali

di Guido Petrangeli

l decreto Fiano, che punisce come reato la propaganda fascista, è passato alla Camera con 261 voti favorevoli (Pd, Ap, Mdp, Sinistra italiana, Civici e Innovatori, Ds – Cd), 122 contrari (M5S, FI, Lega, FdI e verdiniani) e 15 astenuti. La legge, che dovrà superare lo scoglio del Senato, prevede l’aumento di un terzo delle pene se il reato è commesso usando Internet e strumenti telematici. E proprio il web è diventato il territorio di conquista di un propaganda fascista molto virale e agguerrita.

#NoVax, la rete si organizza contro i vaccini

In rete che si è formato un network comunicativo che rilancia messaggi e notizie in cui l’obiettivo primario diventa demonizzare i vaccini

di Guido Petrangeli

Dopo diciotto anni torna in vigore l’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione alle scuole. Il decreto vaccini ottiene il via libera alla camera tra forti proteste fuori e dentro l’aula di Montecitorio. Il provvedimento ha scaldato gli animi soprattutto in virtù di una propaganda molto aggressiva, organizzata da vari gruppi che si battono per dimostrare la pericolosità dei vaccini per la nostra salute.