Le campagne di odio sulla rete portano alla violenza, abbiamo i primi risultati

Esiste un legame diretto tra l’influenza dei social network ed eventi criminosi?

di Guido Petrangeli

Secondo due recenti studi di ricercatori dell’Università di Warwick, in Inghilterra, la risposta potrebbe essere affermativa. E tirerebbe in ballo il dilagare dell’hate speech associato alle campagne di odio riversate da troll e bot all’interno dei social media.

Davvero i Gilet Gialli sono un movimento spontaneo?

I gilet gialli hanno una struttura organizzativa ed un posizionamento politico-ideologico ben visibile: la rete ci svela da che parte stanno

di Guido Petrangeli

Da più parti ci viene raccontato come la protesta dei gilet gialli sia nata in maniera spontanea. In realtà questo movimento ha trovato nella rete uno strumento fondamentale per darsi una struttura organizzativa. Sia Facebook che Twitter sono diventati dei formidabili strumenti per pianificare il malcontento contro Macron e dargli una forma organizzata nelle strade.

Nella Repubblica popolare cinese social network e big data hanno sostituito le elezioni. E da noi?

A cosa serve la democrazia se abbiamo i big data provenienti dalla rete?

di Guido Petrangeli

La domanda provocatoria se l’è posta Christina Larson in un articolo pubblicato sulla rivista del Mit di Boston. Intorno agli addetti ai lavori si sta facendo sempre più largo la consapevolezza di come il potere dei dati e la vastità della rete stiano incidendo in maniera irreversibile con il concetto di democrazia.

Le fake-news si muovono più veloci della realtà

10 modi per incrementare i Download della vostra app

Le bufale online, fondamentali architravi delle teorie complottiste, si muovono in maniera più convincente dei fatti reali 

di Guido Petrangeli

Non è la scoperta dell’acqua calda ma ormai una verità certificata da una molteplicità di ricerche scientifiche. L’ultima in ordine temporale, pubblicata dalla prestigiosa rivista Science, viene rivelata da Sinan Aral, professore di tecnologia informatica al MIT di Boston.

I populisti di The Movement si preparano alle europee dividendo i democratici usa

Negli states sovranisti pro trump e troll russi hanno organizzato a tavolino il malcontento degli utenti che abbandonano il partito democratico

di Guido Petrangeli

Una nuova tecnica di propaganda via web è stata monitorata negli Stati Uniti. Ad utilizzare strategie e tattiche raffinate provenienti dal mondo del marketing sono stati i sovranisti di destra. La campagna è stata condotta contro le comunità online dei democratici facendo ricorso al concetto di Astroturfing, un termine coniato negli Stati Uniti per definire la creazione a tavolino del consenso proveniente dal basso.

Referendum in Macedonia: i populisti di The Movement vincono sulla rete

Steve Bannon

La campagna di boicottaggio online del referendum ha lasciato le tracce di una connessione tra gruppi di euroscettici macedoni e la piattaforma The Movement di Steve Bannon e Matteo Salvini

di Guido Petrangeli

In Macedonia, il referendum sull’accordo con la Grecia per il nuovo nome del Paese (Macedonia del nord) si è svolto nella cornice di una campagna dominata dagli euroscettici sui social media.

I nemici di Papa Francesco – parte seconda

I sovranisti hanno lanciato una campagna via web per screditare l’immagine della Chiesa inclusiva e multiculturale di Papa Francesco

di Guido Petrangeli

Qualcosa di grosso bolle nella pentola di The Movement, la fondazione con cui Steve Bannon e Matteo Salvini intendono aggregare i populisti in vista dell’imminente campagna elettorale per le Europee. Secondo alcune dichiarazioni rilasciate alla Reutersda Benjamin Harnwell, direttore dell’Istituto Dignitatis Humanae di Roma, Bannon starebbe lavorando per dar vita ad una corrente di pensiero populista e nazionalista all’interno della Chiesa di Roma.

I nemici di Papa Francesco – parte I

papa francesco

Pontefice inviso nella galassia dei tradizionalisti cattolici. Facebook lo sfogatoio: i gruppi più seguiti 

di Luca La Mantia

Il nome della pagina è, già di per sé, un programma: “Gli anticristi e i precursori dell’anticristo”. L’immagine del profilo ritrae una Madonna che trafigge Papa Francesco, posizionato ai suoi piedi, al posto di Satana.

Ecco come i sovranisti ci raccontano tutta un’altra realtà

Il complottismo è una delle raffinate strategia di propaganda utillizzate dai sovranisti per influenzare l’opinione pubblica

di Guido Petrangeli

Alzi la mano chi non ha creduto, almeno per cinque minuti, alla storia delle torri gemelle buttate giù dal governo degli Stati Uniti. O chi invece ha dentro di sé il dubbio che le case farmaceutiche tengano chiuso in un cassetto il rimedio anti Aids. Il tutto ovviamente pianificato nelle segrete stanze del circolo Bilderberg. Potete abbassare le mani: non siete dei creduloni, ma semplicemente vittime di alcune delle tante teorie del complotto che girano in rete.

Come nasce e si propaga l’ideologia sovranista

Sul web è stato costruito un network comunicativo, più virale della stampa nazionale, il cui scopo è costruire e propagandare l’ideologia sovranista

di Guido Petrangeli

Dietro lo slogan più utilizzato da Salvini, prima gli italiani, non c’è soltanto della semplice retorica da campagna elettorale. Il movimento guidato da Salvini è ormai lontanissimo parente della Lega che sparava contro Roma ladrona.