#DirezionePd, Matteo Renzi perde consenso sul web

Dal giorno dopo le dimissioni da premier è  iniziata la parabola discendente della popolarità online di Matteo Renzi che cade su Twitter durante la direzione

di Guido Petrangeli

Il potere logora chi non ce l’ha. La massima, ormai un vero e proprio cult della politica italiana, se letta con gli occhiali 2.0 del web si adatta in maniera perfetta alla parabola di Matteo Renzi. La stella social dell’ex primo ministro italiano ha mostrato tutto il suo appannamento proprio nel giorno della tanto attesa direzione del partito democratico.

#famostostadio vola su Twitter, i romanisti mettono sotto pressione la Raggi

famostostadio

L’hashtag lanciato da Spalletti e cavalcato dall’As Roma ha raggiunto in poco tempo la topic trend del social network

di Luca La Mantia

Sembra che i grillini non temano niente più della rete, inesauribile fonte di consenso che a volte può trasformarsi in un’arma a doppio taglio. E per mettere sotto pressione un’amministrazione a guida Cinque Stelle su un argomento che sta a cuore a una parte dell’opinione pubblica, ma non trova d’accordo i “duri e puri” del Movimento, non c’è niente di meglio di hashtag ad hoc. Così l’As Roma, dopo averla “presa sui denti” sullo stadio di Tor di Valle, ha risposto al Campidoglio scendendo sullo stesso campo, quello dei social appunto. Lanciando il trend #famostostadio sulle principali piattaforme online, grazie a un simpatico siparietto di Spalletti durante una diretta Sky.

Frexit is the new Brexit: il messaggio di Marine Le Pen sfonda sui social

Marine Le Pen ufficializza la sua corsa all’Eliseo e il web gli tributa un successo che non teme confronti con gli avversari

di Guido Petrangeli

Frexit is the new Brexit? È la domanda del momento, soprattutto dopo il comizio che ha lanciato la candidatura di Marine Le Pen all’Eliseo. Dalla città di Lione, dove parte la scalata di Marine, le parole chiave sono state poche ma evocative: fuori dall’Europa, dall’Euro e dalla Nato. Marine Le Pen ha la consapevolezza di poter vincere in nome del popolo francese anche e soprattutto perché in testa nei sondaggi per il primo turno. Per il ballottaggio poi si sa, chi vivrà vedrà. Intanto mentre gli studiosi dei flussi elettorali iniziano a tirare fuori i primi numeri il web gli tributa il successo di Lione.

#StopTrump. La rete si mobilita contro il bando anti migranti e attacca Donald Trump

Sono stati organizzati in tutto il mondo dei  tweet-storm e delle catene di hashtag per criticare il blocco dei musulmani prospettato dall’amministrazione Trump

di Guido Petrangeli

La protesta contro il bando di Donald Trump che vorrebbe impedire l’arrivo negli Usa di cittadini musulmani provenienti da sette stati non si è fermata nelle piazze. Le voci critiche, il dissenso verso il neo eletto presidente americano, si fanno forti anche e soprattutto in rete. In una sorta di interscambio continuo tra piazza reale e agorà virtuale. Il vento di protesta riesce a correre più libero sul web, dove i confini si fanno più aperti e dagli Stati Uniti si allarga a macchia d’olio in tutto il mondo.

Primarie dei socialisti francesi, Hamon supera Valls sui social network

di Guido Petrangeli

Il 2017 potrebbe essere davvero l’annus horribilis dell’Unione Europea. Sono tante e pericolose le incognite che presenta il nuovo anno. Dopo la Brexit, infatti, si è fatta strada più di una crepa nel vecchio continente che si dovrà cimentare con temi quali: i rapporti diplomatici con Trump, il braccio di ferro tra la Bce di Draghi e i falchi del rigore tedeschi, il rafforzamento dei populismi anti-euro. E proprio quest’ultimo tema si lega alle imminenti elezioni che si svolgeranno in Germania ma soprattutto in Francia, dove la Le Pen è proiettata al secondo turno.

Attenzione a Salvini: è il leader che cresce più sul web

Matteo Salvini è il politico italiano che ha ottenuto più consenso nell’opinione pubblica digitale dall’esito del referendum del 4 dicembre

di Guido Petrangeli

Matteo Salvini è pronto a lanciare la sua personale scalata al centrodestra. Dalle colonne della Stampa ha rilasciato un’intervista in cui ha detto senza tanti giri di parole che la Lega “non aspetta Berlusconi per andare avanti”. Proverà insomma a correre da solo, nella speranza di replicare il modello Trump, che “ha vinto parlando di dazi doganali, flat tax, stop all’immigrazione, lotta al terrorismo: il programma della Lega.

Il Blog di Grillo perde la faccia ed i follower

Se il 2016 non si era concluso bene il 2017 inizia nel peggiore dei modi per Beppe Grillo ed il Movimento 5 Stelle

di Guido Petrangeli

Anno nuovo, inciampo nuovo. Questa volta la buccia di banana non è stata calpestata nella capitale d’Italia, ma nel cuore dell’Europa che conta. A Bruxelles Grillo ha incassato una figuraccia politica da record.

Nuovi maestri della post verità: intervista al Prof. Ivan Rizzi, presidente IASSP

Post Verità, populismo, influencer e “nuovi maestri”. Dalla Brexit, sino al referendum del 4 dicembre, passando per l’elezione di Donald Trump: la fine del 2016 e l’inizio del 2017 segnano l’epoca della comunicazione emozionale. Per capire meglio questi temi abbiamo fatto alcune domande al Prof. Rizzi, presidente di  IASSP, un think tank nato per contribuire alla costruzione della futura classe dirigente, sostenuto da aziende e animato da un gruppo di professionisti del settore.

La propaganda anti-migranti fa breccia sul web

ultradestra

di Luca La Mantia e Guido Petrangeli

L’immagine di un fucile a canne mozze puntato contro chi legge. Questa la foto a corredo di un articolo postato su Facebook che recita: “Sorprende i ladri extracomunitari, ne uccide uno a fucilate”. Il nome del sito che rilancia questa notizia è tutto un programma, “Ripuliamo l’Italia”.
Sono tanti, tantissimi gli articoli di questo tenore pubblicati sui siti di informazione creati ad hoc per cavalcare in rete temi reazionari e ultra-nazionalisti.

Gli influencer della rete scendono in campo per il No al referendum

Chi sono, ma soprattutto quanto contano gli influencer della rete che hanno deciso di schierarsi per il No al referendum?

di Guido Petrangeli

Il fronte è sicuramente variegato, mettendo insieme anime molto differenti, ma il risultato finale potrebbe dipendere anche dal loro attivismo.Gli influencer, un tempo chiamati semplicemente opinion leader, si caratterizzano per la loro capacità di essere popolari e coinvolgenti nei confronti dell’opinione pubblica digitale.