Come la propaganda dell’estrema destra ha influenzato la Brexit

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Può essere il web l’alleato in più della Brexit? Di sicuro ancora per una volta abbiamo rilevato l’organizzazione di una virale campagna di propaganda online da parte dei populisti di estrema destra

di Guido Petrangeli

Anche a causa degli ultimi fatti politici la presenza di questi gruppi non è sottovalutata da Theresa May, che ha attivato una task force con in compito di monitorate le conversazioni online più popolari, gli articoli condivisi e gli argomenti di tendenza.

The Movement lascia un’altra traccia delle sue campagne a sostegno dei populisti

Steve Bannon

Se due indizi fanno una prova allora è molto probabile che il lavoro di “The Movement” sia ben indirizzato verso le imminenti elezioni europee

di Guido Petrangeli

La piattaforma ideata da Steve Bannon e sostenuta da Matteo Salvini ha lasciato un altro segno del suo passaggio per unire le strategie elettorali dei populisti di tutto il globo. Il banco di prova di questa alleanza digitale si è avuta sul Global Compact, il piano globale per la gestione delle migrazioni.

Le campagne di odio sulla rete portano alla violenza, abbiamo i primi risultati

Esiste un legame diretto tra l’influenza dei social network ed eventi criminosi?

di Guido Petrangeli

Secondo due recenti studi di ricercatori dell’Università di Warwick, in Inghilterra, la risposta potrebbe essere affermativa. E tirerebbe in ballo il dilagare dell’hate speech associato alle campagne di odio riversate da troll e bot all’interno dei social media.

Davvero i Gilet Gialli sono un movimento spontaneo?

I gilet gialli hanno una struttura organizzativa ed un posizionamento politico-ideologico ben visibile: la rete ci svela da che parte stanno

di Guido Petrangeli

Da più parti ci viene raccontato come la protesta dei gilet gialli sia nata in maniera spontanea. In realtà questo movimento ha trovato nella rete uno strumento fondamentale per darsi una struttura organizzativa. Sia Facebook che Twitter sono diventati dei formidabili strumenti per pianificare il malcontento contro Macron e dargli una forma organizzata nelle strade.

Nella Repubblica popolare cinese social network e big data hanno sostituito le elezioni. E da noi?

A cosa serve la democrazia se abbiamo i big data provenienti dalla rete?

di Guido Petrangeli

La domanda provocatoria se l’è posta Christina Larson in un articolo pubblicato sulla rivista del Mit di Boston. Intorno agli addetti ai lavori si sta facendo sempre più largo la consapevolezza di come il potere dei dati e la vastità della rete stiano incidendo in maniera irreversibile con il concetto di democrazia.

Le fake-news si muovono più veloci della realtà

10 modi per incrementare i Download della vostra app

Le bufale online, fondamentali architravi delle teorie complottiste, si muovono in maniera più convincente dei fatti reali 

di Guido Petrangeli

Non è la scoperta dell’acqua calda ma ormai una verità certificata da una molteplicità di ricerche scientifiche. L’ultima in ordine temporale, pubblicata dalla prestigiosa rivista Science, viene rivelata da Sinan Aral, professore di tecnologia informatica al MIT di Boston.

I populisti di The Movement si preparano alle europee dividendo i democratici usa

Negli states sovranisti pro trump e troll russi hanno organizzato a tavolino il malcontento degli utenti che abbandonano il partito democratico

di Guido Petrangeli

Una nuova tecnica di propaganda via web è stata monitorata negli Stati Uniti. Ad utilizzare strategie e tattiche raffinate provenienti dal mondo del marketing sono stati i sovranisti di destra. La campagna è stata condotta contro le comunità online dei democratici facendo ricorso al concetto di Astroturfing, un termine coniato negli Stati Uniti per definire la creazione a tavolino del consenso proveniente dal basso.

Referendum in Macedonia: i populisti di The Movement vincono sulla rete

Steve Bannon

La campagna di boicottaggio online del referendum ha lasciato le tracce di una connessione tra gruppi di euroscettici macedoni e la piattaforma The Movement di Steve Bannon e Matteo Salvini

di Guido Petrangeli

In Macedonia, il referendum sull’accordo con la Grecia per il nuovo nome del Paese (Macedonia del nord) si è svolto nella cornice di una campagna dominata dagli euroscettici sui social media.

I nemici di Papa Francesco – parte seconda

I sovranisti hanno lanciato una campagna via web per screditare l’immagine della Chiesa inclusiva e multiculturale di Papa Francesco

di Guido Petrangeli

Qualcosa di grosso bolle nella pentola di The Movement, la fondazione con cui Steve Bannon e Matteo Salvini intendono aggregare i populisti in vista dell’imminente campagna elettorale per le Europee. Secondo alcune dichiarazioni rilasciate alla Reutersda Benjamin Harnwell, direttore dell’Istituto Dignitatis Humanae di Roma, Bannon starebbe lavorando per dar vita ad una corrente di pensiero populista e nazionalista all’interno della Chiesa di Roma.

I nemici di Papa Francesco – parte I

papa francesco

Pontefice inviso nella galassia dei tradizionalisti cattolici. Facebook lo sfogatoio: i gruppi più seguiti 

di Luca La Mantia

Il nome della pagina è, già di per sé, un programma: “Gli anticristi e i precursori dell’anticristo”. L’immagine del profilo ritrae una Madonna che trafigge Papa Francesco, posizionato ai suoi piedi, al posto di Satana.