#ScissionePd, come ha reagito la rete alla mossa di Renzi

La sentiment della rete ci restituisce una platea di persone che più che criticare la scelta dell’ex premier hanno fatto dell’ironia sull’accaduto

di Guido Petrangeli

Negli ultimi tempi non c’è stata domanda più ricorrente sul conto di Matteo Renzi: quanto vale un suo partito sul mercato elettorale? Oggi che il dado è tratto l’interrogativo acquista maggiore curiosità ma lascia sempre il tempo che trova.

#Papeeteinpiazza, la manifestazione di Roma è un flop sulla rete

La manifestazione di Roma si è trasformata sul web in un vero e proprio boomerang contro Matteo Salvini

di Guido Petrangeli

È finita con i militanti di estrema destra a protestare per essere stati oscurati dai principali social network. L’adunanza per il voto sovrano si è rivelata, soprattutto in rete, un flop annunciato. Anzi un boomerang per essere più precisi.

Da Capitano a #Capitone, la caduta di Salvini parte dai social

La macchina della propaganda di Salvini, cosi efficace nei mesi passati,  sembra esser diventata un gattino che non graffia

di Guido Petrangeli

In questa particolare fase della politica italiana, che sotto l’ombrellone ha diviso gli italiani tra favorevoli all’alleanza giallo-rossa e nemici del governo della poltrona, c’è una sola certezza. Matteo Salvini è il grande sconfitto delle manovre di palazzo.

La Serie A è sempre più digitale, chi vince lo scudetto dei social media?

La Juventus è il club italiano col maggior numero di tifosi online, ma ci sono soprese tra chi riesce a coinvolgere di più

“No al calcio moderno” recitava un vecchio striscione da ultras. No, in sostanza, a tutto quello che ha reso il football un business e i club delle vere e proprie aziende nei quali il risultato sportivo diventa sempre più secondario rispetto a diritti tv e merchandising.

“La grande sostituzione”, il manifesto online dei populisti di destra

In tutta europa si sta diffondendo sulla rete l’esistenza di un piano di sostituzione delle popolazioni bianche con migranti e musulmani

di Guido Petrangeli

Qualche giorno fa Matteo Salvini ha dichiarato di essere stanco del dibattito pubblico sul fascismo. E soprattutto che questo non interessa a 500 milioni di cittadini europei che a breve si recheranno alle urne. Se a parole può sembrare di buon senso sminuire il dibattito su un periodo così lontano, la realtà dei fatti ci dice che non è così.

Come la propaganda dell’estrema destra ha influenzato la Brexit

brexit

Può essere il web l’alleato in più della Brexit? Di sicuro ancora per una volta abbiamo rilevato l’organizzazione di una virale campagna di propaganda online da parte dei populisti di estrema destra

di Guido Petrangeli

Anche a causa degli ultimi fatti politici la presenza di questi gruppi non è sottovalutata da Theresa May, che ha attivato una task force con in compito di monitorate le conversazioni online più popolari, gli articoli condivisi e gli argomenti di tendenza.

The Movement lascia un’altra traccia delle sue campagne a sostegno dei populisti

Steve Bannon

Se due indizi fanno una prova allora è molto probabile che il lavoro di “The Movement” sia ben indirizzato verso le imminenti elezioni europee

di Guido Petrangeli

La piattaforma ideata da Steve Bannon e sostenuta da Matteo Salvini ha lasciato un altro segno del suo passaggio per unire le strategie elettorali dei populisti di tutto il globo. Il banco di prova di questa alleanza digitale si è avuta sul Global Compact, il piano globale per la gestione delle migrazioni.

Le campagne di odio sulla rete portano alla violenza, abbiamo i primi risultati

Esiste un legame diretto tra l’influenza dei social network ed eventi criminosi?

di Guido Petrangeli

Secondo due recenti studi di ricercatori dell’Università di Warwick, in Inghilterra, la risposta potrebbe essere affermativa. E tirerebbe in ballo il dilagare dell’hate speech associato alle campagne di odio riversate da troll e bot all’interno dei social media.

Davvero i Gilet Gialli sono un movimento spontaneo?

I gilet gialli hanno una struttura organizzativa ed un posizionamento politico-ideologico ben visibile: la rete ci svela da che parte stanno

di Guido Petrangeli

Da più parti ci viene raccontato come la protesta dei gilet gialli sia nata in maniera spontanea. In realtà questo movimento ha trovato nella rete uno strumento fondamentale per darsi una struttura organizzativa. Sia Facebook che Twitter sono diventati dei formidabili strumenti per pianificare il malcontento contro Macron e dargli una forma organizzata nelle strade.

Nella Repubblica popolare cinese social network e big data hanno sostituito le elezioni. E da noi?

A cosa serve la democrazia se abbiamo i big data provenienti dalla rete?

di Guido Petrangeli

La domanda provocatoria se l’è posta Christina Larson in un articolo pubblicato sulla rivista del Mit di Boston. Intorno agli addetti ai lavori si sta facendo sempre più largo la consapevolezza di come il potere dei dati e la vastità della rete stiano incidendo in maniera irreversibile con il concetto di democrazia.