Referendum in Macedonia: i populisti di The Movement vincono sulla rete

Steve Bannon

La campagna di boicottaggio online del referendum ha lasciato le tracce di una connessione tra gruppi di euroscettici macedoni e la piattaforma The Movement di Steve Bannon e Matteo Salvini

di Guido Petrangeli

In Macedonia, il referendum sull’accordo con la Grecia per il nuovo nome del Paese (Macedonia del nord) si è svolto nella cornice di una campagna dominata dagli euroscettici sui social media.

I nemici di Papa Francesco – parte seconda

I sovranisti hanno lanciato una campagna via web per screditare l’immagine della Chiesa inclusiva e multiculturale di Papa Francesco

di Guido Petrangeli

Qualcosa di grosso bolle nella pentola di The Movement, la fondazione con cui Steve Bannon e Matteo Salvini intendono aggregare i populisti in vista dell’imminente campagna elettorale per le Europee. Secondo alcune dichiarazioni rilasciate alla Reutersda Benjamin Harnwell, direttore dell’Istituto Dignitatis Humanae di Roma, Bannon starebbe lavorando per dar vita ad una corrente di pensiero populista e nazionalista all’interno della Chiesa di Roma.

I nemici di Papa Francesco – parte I

papa francesco

Pontefice inviso nella galassia dei tradizionalisti cattolici. Facebook lo sfogatoio: i gruppi più seguiti 

di Luca La Mantia

Il nome della pagina è, già di per sé, un programma: “Gli anticristi e i precursori dell’anticristo”. L’immagine del profilo ritrae una Madonna che trafigge Papa Francesco, posizionato ai suoi piedi, al posto di Satana.

Ecco come i sovranisti ci raccontano tutta un’altra realtà

Il complottismo è una delle raffinate strategia di propaganda utillizzate dai sovranisti per influenzare l’opinione pubblica

di Guido Petrangeli

Alzi la mano chi non ha creduto, almeno per cinque minuti, alla storia delle torri gemelle buttate giù dal governo degli Stati Uniti. O chi invece ha dentro di sé il dubbio che le case farmaceutiche tengano chiuso in un cassetto il rimedio anti Aids. Il tutto ovviamente pianificato nelle segrete stanze del circolo Bilderberg. Potete abbassare le mani: non siete dei creduloni, ma semplicemente vittime di alcune delle tante teorie del complotto che girano in rete.

Come nasce e si propaga l’ideologia sovranista

Sul web è stato costruito un network comunicativo, più virale della stampa nazionale, il cui scopo è costruire e propagandare l’ideologia sovranista

di Guido Petrangeli

Dietro lo slogan più utilizzato da Salvini, prima gli italiani, non c’è soltanto della semplice retorica da campagna elettorale. Il movimento guidato da Salvini è ormai lontanissimo parente della Lega che sparava contro Roma ladrona.

Come Salvini sta vincendo la partita comunicativa sui migranti

Da parecchi mesi si è alzato in rete un forte vento anti-migranti: la bufala complottista del fotomontaggio sui migranti morti utilizzata contro le Ong è solo l’ultima goccia in questo mare avvelenato

di Guido Petrangeli

Il sentimento di tantissimi utenti online italiani si fonde oggi con il linguaggio aggressivo e le teorie complottiste dei sovranisti capitanati da Matteo Salvini. Nel tempo il leader leghista è riuscito a creare una vasta community online, rappresentate da pagine Facebook, schiere di account Twitter e giornali online, identificate intorno a tematiche anti-immigrazione.

Con Salvini la propaganda di Putin arriva anche in Italia

Con l’arrivo al governo di Matteo Salvini torna di stretta attualità il livello di influenza dello zar Putin sullo scenario globale

di Guido Petrangeli

Il Capo del governo italiano, esecutore di un contratto politico dove il pallino è ormai nelle mani di Salvini, ha chiesto di togliere le sanzioni alla Russia, mettendo così al centro del dibattito pubblico uno dei cavalli di battaglia del Ministro dell’Interno.

La prima opposizione al governo Lega-M5s nasce sulla rete

In rete stanno diventando sempre più virali alcuni temi che su cui si sta strutturando la vera opposizione al governo pentaleghista

di Guido Petrangeli

Nel giorno dell’insediamento del governo Conte la domanda sorge spontanea: dove è finita l’opposizione? Il Pd post-renziano sembra essersi assopito in un letargo senza soluzione di continuità mentre Forza Italia è stata fagocitata dal competitor interno Matteo Salvini. Nella fase attuale l’unica opposizione ai populisti sembra venire dalla rete: in questi giorni stanno girando in rete dei veri e propri tormentoni, molto virali sui social, destinati a influenzare la sentiment dell’opinione pubblica digitale.

Stato di propaganda permanente

Una propaganda senza soluzione di continuità: è questa la condizione in cui ci hanno portato la Lega di Salvini e il movimento guidato da Luigi Di Maio

di Guido Petrangeli

Il polo sovranista-populista dopo oltre 80 giorni di trattative piuttosto che passare all’incasso di un governo mediato con il Presidente della Repubblica preferisce impuntarsi sul nome di Paolo Savona. Perché? Quando si è capito che non c’era spazio per modificare la legge elettorale si è deciso di andare a votare con il vento in poppa. Per questo l’affaire Paolo Savona si configura come l’ennesimo escamotage mediatico per aumentare il consenso popolare.

Tutto quello che la piattaforma Rousseau non dice sul contratto M5s-Lega

La piattaforma Rousseau è lontana dal descrivere l’atmosfera che si respira all’interno di una fetta della base grillina ancora scettica rispetto ad un accordo con la Lega

di Guido Petrangeli

E così alla fine sono bastati una due giorni di banchetti, gazebi e votazioni online per far digerire ai rispettivi militanti l’alleanza di governo tra il Movimento 5 stelle e la Lega. Anzi il contratto di governo, perché le parole, come diceva Nanni Moretti, sono importanti. Figurarsi per chi come Di Maio e Salvini ha fatto della comunicazione la propria forza.