Come Salvini sta vincendo la partita comunicativa sui migranti

Da parecchi mesi si è alzato in rete un forte vento anti-migranti: la bufala complottista del fotomontaggio sui migranti morti utilizzata contro le Ong è solo l’ultima goccia in questo mare avvelenato

di Guido Petrangeli

Il sentimento di tantissimi utenti online italiani si fonde oggi con il linguaggio aggressivo e le teorie complottiste dei sovranisti capitanati da Matteo Salvini. Nel tempo il leader leghista è riuscito a creare una vasta community online, rappresentate da pagine Facebook, schiere di account Twitter e giornali online, identificate intorno a tematiche anti-immigrazione.

Con Salvini la propaganda di Putin arriva anche in Italia

Con l’arrivo al governo di Matteo Salvini torna di stretta attualità il livello di influenza dello zar Putin sullo scenario globale

di Guido Petrangeli

Il Capo del governo italiano, esecutore di un contratto politico dove il pallino è ormai nelle mani di Salvini, ha chiesto di togliere le sanzioni alla Russia, mettendo così al centro del dibattito pubblico uno dei cavalli di battaglia del Ministro dell’Interno.

La prima opposizione al governo Lega-M5s nasce sulla rete

In rete stanno diventando sempre più virali alcuni temi che su cui si sta strutturando la vera opposizione al governo pentaleghista

di Guido Petrangeli

Nel giorno dell’insediamento del governo Conte la domanda sorge spontanea: dove è finita l’opposizione? Il Pd post-renziano sembra essersi assopito in un letargo senza soluzione di continuità mentre Forza Italia è stata fagocitata dal competitor interno Matteo Salvini. Nella fase attuale l’unica opposizione ai populisti sembra venire dalla rete: in questi giorni stanno girando in rete dei veri e propri tormentoni, molto virali sui social, destinati a influenzare la sentiment dell’opinione pubblica digitale.

Stato di propaganda permanente

Una propaganda senza soluzione di continuità: è questa la condizione in cui ci hanno portato la Lega di Salvini e il movimento guidato da Luigi Di Maio

di Guido Petrangeli

Il polo sovranista-populista dopo oltre 80 giorni di trattative piuttosto che passare all’incasso di un governo mediato con il Presidente della Repubblica preferisce impuntarsi sul nome di Paolo Savona. Perché? Quando si è capito che non c’era spazio per modificare la legge elettorale si è deciso di andare a votare con il vento in poppa. Per questo l’affaire Paolo Savona si configura come l’ennesimo escamotage mediatico per aumentare il consenso popolare.

Tutto quello che la piattaforma Rousseau non dice sul contratto M5s-Lega

La piattaforma Rousseau è lontana dal descrivere l’atmosfera che si respira all’interno di una fetta della base grillina ancora scettica rispetto ad un accordo con la Lega

di Guido Petrangeli

E così alla fine sono bastati una due giorni di banchetti, gazebi e votazioni online per far digerire ai rispettivi militanti l’alleanza di governo tra il Movimento 5 stelle e la Lega. Anzi il contratto di governo, perché le parole, come diceva Nanni Moretti, sono importanti. Figurarsi per chi come Di Maio e Salvini ha fatto della comunicazione la propria forza.

Come la Russia di Putin sta influenzando le elezioni dei paesi occidentali

La fabbrica di troll e fake news della madre Russia di Putin avrebbe influenzato l’ennesima elezione occidentale

di Guido Petrangeli

Secondo un’inchiesta giornalistica del Sunday Times uno staff russo altamente specializzato in campagne di propaganda social avrebbe aiutato i Laburisti alle ultime elezioni britanniche. La notizia arriva dopo le accuse del grand giurì federale americano nell’ambito delle indagini sulle interferenze di Mosca nelle elezioni presidenziali americane del 2016 per favorire Trump a discapito della Clinton.

Pecore tosaerba a Roma? Bocciate su Twitter

pecore tosaerba

Prevalgono giudizi neutri o negativi sull’idea della giunta Raggi. E fra gli hashtag correlati ricompare #spelacchio

di Luca La Mantia

Tra qualche tempo nei parchi di Roma il servizio di manutenzione del verde pubblico potrebbe essere affidato a operatori davvero particolari: le pecore.

Gli elettori bocciano la strategia governista del Movimento 5 stelle, adesso Di Maio è solo

Su blog delle stelle e sui social network una pioggia di commenti negativi sulla strategia delle alleanze del m5s, Di Maio rischia la leadership

di Guido Petrangeli

Con l’appello rivolto al capo dello stato per votare a Giugno Luigi Di Maio prova a chiudere il recinto dopo che i buoi sono scappati. L’exit strategy del candidato premier arriva dopo la sonora bocciatura della via democristiana imboccata il giorno dopo elezioni.

Di Maio guida il M5s verso l’inciucio di governo, ma la base si ribella sulla rete 

Fino al 4 marzo erano considerati i duri e puri della politica italiana. “Mai con gli altri partiti corrotti” strillavano i grillini sui social network, mentre Grillo dal proprio blog rincarava la dose definendo i partiti dei contenitori di gente ormai morta

di Guido Petrangeli

Pierluigi Bersani, che provò a dialogare con il M5s nel 2013, venne definito un morto che parla. Più recentemente l’ex segretario del Pd Matteo Renzi è stato apostrofato dal Blog a 5 stelle come “un minorato mentale”, “una scrofa ferita”, “un ebetino”. La lista degli insulti è lunga e fa sorridere rileggerla oggi che le ricostruzioni dei giornali parlano di un Di Maio impegnato nella politica democristiana dei due formi.

La propaganda web dell’Isis è arrivata anche da noi

Gli arresti di fine marzo a opera dell’anti-terrorismo italiano rilanciano il tema della propaganda jihadista sulla rete

di Guido Petrangeli

La procura di Torino ha arrestato Elmahdi Halili, un italo marocchino autore del primo testo di propaganda dell’Isis in italiano. Nell’inchiesta sono coinvolti alcuni italiani convertiti all’Islam e cittadini di origine straniera: per tutti l’accusa ipotizzata è di aver svolto una campagna di radicalizzazione e proselitismo sul web. Ma perché il califfato nero ha deciso di puntare in maniera così netta su strumenti che in apparenza sono lontani anni luce dai valori della jihad?